martedì 12 ottobre 2010

Cenetta con tè


" ... Una teiera ben preparata chiede di essere condivisa ma anche di tenere compagnia a chi vuol bere in solitudine.
... chiede il coinvolgimento di persone a noi care, quelle con le quali abbiamo confidenza e intimità. Vuole l'accudimento di chi prepara la teiera, sceglie le foglie e versa la bevanda a tutti. Vuole lunghi silenzi, conversazioni senza confini, pasticcini o stuzzichini salati, dissertazioni sulla migliore torta da abbinare, Vuole essere l'occasione per un viaggio..."
                                                                                                            tratto da E' l'ora del tè
                                                                                                                                                                        di Carla Massi

un viaggio tra sapori, aromi, colori ...

le ricette sono tratte dal libro E' l'ora del tè ( modificate da me a seconda gusti e necessità :) 


Frittata con zucchine e tè
Gamberetti al tè verde
Salmone al Lapsang Souchong
Risotto all'Earl Grey
Insalata di pere e gorgonzola alla vinaigrette di Ceylon Orange Pekoe

Martini Plesure
Earl Grey Imperial


Frittata con zucchina e tè
60 gr farina (preparato per pane)
4 uova
250 gr zucchina tagliata fina
una cipolla tritata
3 cucchiai di olio
100 gr parmigiano
olio
un pizzico di sale
pepe misto
3 cucchiaini di tè verde

Mescolare le uova con la farina e l'olio. Unire la zucchine, la cipolla, il formaggio, amalgamare e versare il composto in una tortiera rivestita con carta forno. Cuocere in forno a 180° per circa 30' fino a doratura.
Togliere da stampo, tagliare, spolverare spolverare il tutto con le foglie di tè verde.



Gamberetti al tè verde

400 gr gamberetti ( da sgusciare prima della cottura)
1 spicchio di aglio
una noce di burro
mezzo scalogno
due cucchiai di Cherry
curry
3 cucchiaini di tè verde in foglie

Preparare il tè verde ( circa una tazza )

In una padella sciogliere il burro, aggiungere l'aglio e lo scalogno. Unire i gamberetti, sfumare con cherry, aggiungere il tè verde e una spolverata di curry far cuocere alcuni minuti.


Salmone al Lapsang Souchong

2 fette di salmone
qualche filo di erba cipollina
olio
3 cucchiaini di tè Lapsang Souchong in foglie
sale
pepe
insalata verde

Preparare una tazza di tè.

Sistemare il salmone in una ciotola e aggiungere l'erba cipollina, l'olio, il tè, sale e pepe. Far insaporire alcune ore.Cuocere il salmone in una padella con la sua marinatura. Servire su letto di insalata.


Risotto all' Ealr Grey

3 tazzine di riso Arborio
1/2 scalogno tritato
1/2 cipolla tritata
burro
parmigiano
brodo vegetale
3 cucchiaini di tè Earl Grey in foglie


In una casseruola lasciar imbiondire il burro con scalogno e cipolla.
Versare il riso e far cuocere lentamente, allungando di tanto in tanto con il brodo vegetale.
Quando il riso sta per avvicinarsi alla cottura ed è ben "tirato", aggiungere una noce di burro e una manciata di parmigiano.

Preparare il tè e versarlo sul risotto e amalgamare.
Servire il risotto spolverando con foglie di Earl Grey


Insalata di pere e gorgonzola
alla vinaigrette di Ceylon Orange Pekoe

1 pera
gorgonzola
insalata mista ( lattuga e crescione)
pepe nero
per la vinaigrette
3 cucchiaini di Ceylon Orange Pekoe
1 cucchiaino di miele
3-4 cucchiai di aceto di birra
1 cucchiaino di scalogno tritato
timo
sale
pepe
una tazzina di olio

Preparare il tè ( quasi una tazza) e unirlo all'aceto, miele, timo, scalogno e diverse macinate di pepe. Aggiungere l'olio e lasciar insaporire qualche ora.

Nel piatto di servizio, disporre un letto di insalata, adagiarvi la pera tagliata a spicchi e il gorgonzola a pezzetti.
Versare la vinaigrette, una spolverata di pepe e servire.


e per finire una calda tazza fumante di Earl Grey Imperial

Earl Grey

Fu battezzato in onore del secondo conte (Earl) di Grey nel 1830, nel breve periodo in cui fu in carica come Primo Ministro sotto il regno di William IV. La leggenda dice che un messo del conte salvò la vita a un dignitario cinese durante una missione diplomatica in Cina. Il dignitario in segno di gratitudine inviò al conte Grey una miscela di tè dal gusto delicato.
E' una delle miscele più famose e apprezzate al mondo, a base di tè neri cinesi ma anche indiani e olio di bergamotto. Ogni azienda ne propone il proprio tipo, La Via del Tè lo produce con una base di tè nero Darjeeling di prima qualità aromatizzato con olio naturale di bergamotto di Calabria.

Lapsang Souchong
Tè nero a foglia larga, dal gusto pungente di legna affumicata.
uno dei tè neri più rinomati della provincia cinese del Fujian. Il particolare aroma affumicato è ottenuto essiccando le foglie sopre fascine di legno di pino e di dipresso fumiginanti.
Produce un tè corposo, dal colore chiaro e brillante, simile al wisky, gusto deciso, adatto a pietanze piccanti e speziate.

Ceylon Orange Pekoe 
tè nero coltivato in Sri Lanka, paese un tempo chiamato Ceylon. 
dal gusto persistente, bel colore dorato


Come preparare il tè
Riempire il bollitore di acqua fredda. Metterlo sul fuoco e poco prima che arrivi a bollore versare un poco di acqua nella teiera (preferibilmente di ceramica o porcellana fine), girare un pò in modo che scaldi le pareti e poi buttatela.
Nella teiera, versare un cucchiaino colmo di tè per persona più uno per la teiera. Vesare l'acqua calda sul tè.
Lasciare il tè in infusione per 3-6 minuti, in base alle dimensioni delle foglie ( le foglie più grandi richiedono più tempo). Mescolare e versare nelle tazze usando un colino per trattenere le foglie.


informazioni tratte da
E' l'ora del tè    di Carla Massi   
Un tè al Ritz     di Helen Simpson
Barattoli di tè   di La Via del Tè


con la ricettina
Insalata di pere e gorgonzola
alla vinaigrette di Ceylon Orange Pekoe
partecipo al contest di Elisina

 

venerdì 8 ottobre 2010

Blueberry greek yogurt cake


Un giorno speciale da trascorrere tra tanta dolcezza



Ingredienti

per la base
4 uova
120 gr zucchero
150 gr farina 00
50 gr fecola
4 cucchiai di olio
un pizzico di sale
1 bustina di lievito

per la farcia
800 gr yogurt greco
miele millefiori ( ho utilizzato un miele della lucania, molto simile al miele greco )
marmellata di mirtilli con mirtilli interi
mirtilli
meringhe
zucchero a velo vanigliato

grappa ai mirtilli ( o succo di mirtilli)
latte

burro

2 tortiere, una da 20 cm.  e una da 15 cm.

Preparare la base montando le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere sempre mescolando farina, fecola, latte, olio, sale e lievito.
Sciogliere un pò di burro nelle tortiere e stenderlo bene, spolverare con un pò di farina.
Versare 2/3 del composto ottenuto nella tortiera più grande.
Nel composto rimasto aggiungere un pò di grappa ai mirtilli ( o succo di mirtilli), amalgamare bene e versare nella tortiera più piccola.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20-25', fare la prova stecchino e sfornare. Far raffreddare cu griglia coperte con un canovaccio.

Preparare la farcia amalgamando lo yogurt con il miele ( aggiungere il miele secondo proprio gusto) Versare 1/3 dello yogurt in una ciotola e unire la marmellata di mirtilli.

In un bicchiere versare latte e grappa ai mirtilli ( o succo) e tenere da parte. Servirà per bagnare la base.

Tagliare le basi ricavando due dischi da ogni torta.


Montaggio della torta

Prendere il piatto di servizio e spalmare un leggero strato di yogurt.

Adagiare il primo strato di base più grande. Bagnare con latte e grappa. Distribuire lo yogurt ai mirtilli e terminare con pezzetti di meringa.

Coprire con secondo strato chiaro, bagnare e distribuirvi lo yogurt.

Adagiare uno strato di base più piccola, bagnare e farcire con yogurt ai mirtilli e meringa.

Coprire con ultimo strato scuro, bagnare e coprire interamente la torta con yogurt.

Mettere in frigo.

Al momento di servire spolverare di zucchero a velo vanigliato, decorare con mirtilli e meringa.


Servire :)




Con questa ricettina partecipo al gioco di Sara



martedì 5 ottobre 2010

Torta di mele



Con le ultime mele prese in Val di Non ho provato a fare una buonissima torta
che mamma fa da sempre, la torta di ananas  ( la ricetta la trovate qui) sostituendo le fette di ananas con fette di mele ...  deliziosissima!!!


Ingredienti
3 mele
200 gr farina
120 gr zucchero 
100 gr burro
2 uova
3 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
un pizzico di sale

150 gr zucchero per caramello

grappa
succo di mezzo limone
qualche cucchiaino di zucchero di canna
mezzo bicchiere di acqua


Sbucciare le mele, togliere il torsolo con l'apposito utensile, tagliare a fette dello spessore di 1-1,5 cm.
Mettere le fette di mela in una ciotola e cospargere con zucchero di canna, acqua, grappa e succo di limone, mescolare e coprire per far insaporire ( il succo verrà utilizzato nell'impasto).

Nel frattempo far sciogliere il burro nella teglia in cui si cuocerà il dolce ( rotonda da 32 cm.)
Montare le uova con 100 gr di zucchero, aggiungere farina, il burro sciolto, il pizzico di sale, il succo e il lievito.

Nella teglia in cui si cuocerà il dolce sciogliere 150 gr di zucchero, quando avrà un bel color caramello distribuirlo bene su tutto il fondo, adagiarvi le fette di mela e terminare versando il composto preparato.

Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 25'.
Appena il dolce è cotto sfornarlo e toglierlo subito dalla teglia capovolgendo sul piatto di portata


Con questa ricettina partecipo alla prima raccolta di Stefy e Rosy


lunedì 4 ottobre 2010

Fira

Prima tappa della vacanza a Santorini

Firà detta anche Thira situata proprio sul margine della caldera


mi appare lontana e già sento che sarà suggestiva e bellissima

Numerose casette addossate le une sulle altre, molte delle quali costruite direttamente nella pietra pomice.
Firà fu costruita nel 1806. Un dedalo di anguste stradine e scalinate la cui larghezza fu calcolata in base alla spazio occupato da un mulo carico ( 2m. ). Per questo il centro abitato è una zona prevalentemente pedonale.

Arrivati all'hotel ci sistemiamo

Grazie Federica!
ci godiamo qualche ora di sole e di relax e poi si va a fare due passi per Firà senza meta, senza indicazioni, giusto un giretto tanto per capire da che parte siamo del paese, qual è la posizione del nostro hotel

svoltato il primo angolo 
mi incanto guardando il tipico bianco e blu delle abitazioni






Le strade sono piene di caffè e taverne

Negozi di souvenir in ogni angolo!







Un centro vivacissimo! le quattro lunghe strade principali, che corrono parallele alla parete della caldera, sono animate da centinaia di turisti, si respira un'atmosfera cosmopolita.

Dopo pochi  minuti di passeggiata, un bar ... ma guardando meglio, un panorama che ci lascia senza parole!!
 
 
 

Scendiamo verso Old Port 
 
 
 
ai nostri occhi appare un panorama da togliere il fiato!!
 
   
 
quasi impossibile distogliere lo sguardo da tanta bellezza! con grande sforzo di prosegue!
 
 
Il vento ci accompagna, spingendoci, durante la nostra passeggiata
in estate soffiano i Meltémi, venti asciutti e rinfrescanti, leggeri la mattina, forti la sera fino a sollevare la polvere di pomice e i vestiti :)

i ristorantini sono pronti per servire romantiche cena a picco sul mare


                                                                
                     


una stradina ci porta in alto

regalandoci una meravigliosa vista di Fira e della caldera














Stanchi e appagati torniamo verso l'hotel...pensando alle prossime passeggiate :)

Torniamo a scoprire Firà illuminata dal sole


Numerose sono le chiese.









Una sosta al Cafè Classico, in compagnia dell'immancabile vento, per una deliziosa insalata greca e per una meravigliosa vista







Ai piedi della cittadina si trova il vecchio porto

collegato al centro di Fira da una scala a serpentina  (di ben 587 gradini che si può percorrere a piedi o a dorso di mulo) e da una funivia


le imbarcazioni possono essere ormeggiate unicamente a boe galleggianti al largo, nell’impossibilità di ancorarsi alle pareti della caldera troppo profonde, quasi quanto le altezze terrestriperchè le pareti della caldera raggiungono profondità sottomarine analoghe alle altezze terrestri non consentendo quindi l'ancoraggio


Si torna per le vie di Fira per immergerci tra vicoli e negozietti

Al calar della sera Firà tra mille luci è avvolta da una magica atmosfera







dopo le nostre passeggiate 

un bellissimo locale
per un buon cocktail e ottima musica


Kira Thira
Jazz-club


il barista offre bicchierini di raki ( grappa bianca)

qlc sera dopo ci fa conoscere il rakomelo
in un pentolino versa: raki, acqua, 4 cucchiaini di miele, cannella, scalda il tutto fino all'ebolizzione, versa in appositi bicchierini e    si beve!  

il buio della notte e la magia della Grecia




mercoledì 29 settembre 2010

Santorini




" Quando distolgo lo sguardo dal centro del cratere, la vista spazia su un panorama da sogno: la parete scura della caldera, più su le casette bianche come una collana di corallo bianco poggiata su una stoffa di velluto nero, e le cime frastagliate... che si stagliano contro il cielo blu..."

                                                                                                                           Franz Spunda





" La luce assume una qualità trascendentale: non è soltanto la luce del Mediterraneo, ma è qualcosa di più, qualcosa d'insondabile, qualcosa di sacro."

                                                                                                                           Henry Miller



un luogo magico che rapisce il cuore



"La bellezza semplice e primitiva

del paesaggio vulcanico

è adornata da incantevoli villaggi

che quasi sfidano la forza di gravità.

Santorini emerge dal blu profondo dell'Egeo come nessun'altra massa di terra   


E' facile immaginare come doveva essere un tempo,

un'isola rotonda con un vulcano centrale, il cui cono è imploso durante un'eruzione, riempiendo d'acqua il cratere risultante.

Questo profondo vuoto è la caldera, e ciò che oggi rimane di Santorini, a seguito di numerose altre eruzioni, è la crosta esterna dell'isola originale su tre lati.










Il bordo interno è una profonda scarpata di rocce, a cui si abbarbicano i famosi villaggi bianchi dell'isola.


Fira                                                                                                                                       Oia



Un piccolo cono che brucia lentamente sporge nel mezzo di ciò che era l'isola originale, ora eccezionalmente blu Egeo,


mentre un'altra parte, ritagliata dall'anello esterno sul lato estremo del cono vulcanico, è emersa sotto forma di isolotto di Thirassia. E' la sensazionale veduta che si gode dall'alto del bordo interno, che dà sulla caldera, ad affascinare chi la ammira.

Sebbene molti abbiano cercato di dipingerlo e di descriverlo, è difficile esprimere il senso di pace e di timore reverenziale trasmesso da questo panorama..."
                                                                              ( tratto da VIAGGIARE mete da sogno per tutto l'anno )


un viaggio, in bilico tra rocce vulcaniche e acque profonde, 
tra leggenda e realtà, 
per scoprire un luogo di rara bellezza

Un paesaggio estremamente vario: terra scura, roccia vulcanica, imponenti scogliere a picco sul mare, vallate, dolci pendii ricoperti di campi, vigneti... con unico elemento comune e costante ... i Meltemi, venti asciutti e rinfrescanti che soffiano quasi incessantemente durante l'estate
Dalla piatta costa orientale si sale gradualmente sui vigneti terrazzati, attraversati in alcuni punti da fenditure create dall'erosione, fino a raggiungere i margini della caldera a ovest, le cui variopinte scogliere dirupate precipitano improvvisamente da un'altezza di 200-300 m. nel grande bacino interno.
Lungo il precipizio si trova Fira ( detta anche Thira), capoluogo dell'isola, ai cui piedi si trova il vecchio porto. Molto simile a questo è il paesaggio della punta settentrionale dell'isola, dove si trova Oia. Le sue case sono costruite, come quelle di Fira, sul margine del cratere, e allo stesso modo i due porti marittimi sono raggiungibili attraverso tortuose scalinate.
Il lato nord dell'isola è ancora più stretto e scosceso di quello occidentale.
In netto contrasto con questo aspro paesaggio, a sud si estendono ampie pianure tra Akrotiri e Perissa, la parte più antica e più fertile


vista sulla costa dal Profitis Ilias, la montagna più alta di Santorini

lAntica Thera in cima al roccioso Mesa Vounò



Fira




Oia


le spiagge, incorniciate da mare blu e meravigliose falesie, sono estremamente varie, ciascuna ha un fascino particolare
incantevoli insenature, più o meno accessibili, tutte caratterizzate dalla nera sabbia vulcanica
lunghi tratti delimitati da bizzarre falesie di pietra pomice
ampie spiagge 





Kamari            e                 Perissa

Kokkini Paralia ( red beach )


chiese dalle caratteristiche cupole, antichi borghi, meravigliose bouganville, strette e ripide stradine percorse da simpatici asinelli ...








L'architettura di Santorini è unica nel suo genere


case, strade e piazze sono collegate tra loro in maniera irregolare creando un intreccio di scale, ringhiere, cortili .... in passato valida difesa in caso di attacchi nemici, oggi ottimo riparo dal sole e dal vento.

I prodotti dell’eruzione, lava, pietra pomice, ceneri e minerali, sono estratti e utilizzati per costruire case, recinti ...


una delle caratteristiche dell'isola
          le case-grotte ( Hyposkafo )
abitazioni sviluppate sfruttando le grotte naturali createsi all'interno dei morbidi strati di pomice. Gli spazi ricavati scavando nella pietra sono stati poi ampliati verso l'esterno facendo apparire le abitazioni aggrappate direttamente alle scogliere.
Tipico, il vistoso tetto a volta ( tholos)



Pyrgos




dal porto si va alla scoperta degli angoli più suggestivi della Caldera, si raggiungono le isole di Kameni  Nea Kameni, un luogo unico, un sentiero attraversa suggestivi paesaggi di lava per condurre ai crateri del vulcano



I terreni vulcanici rendono unico il gusto del vino di Santorini.
La produzione vinicola sull'isola ha una tradizione millenaria 
Le viti non si sviluppano in altezza, ma in modo circolare all'interno di fosse vicine ai terreni di pomice. In questo modo le piante assumono la caratteristica forma di ghirlande intrecciate, protette dal vento, godono dell'umidità depositata nei pori della pietra pomice.   


tra i vini l'assirtiko, un bianco nervoso con sentori di agrumi e mandorla.
Da uve appassite al sole si ricava il Vin Santo
                                                                             uve appassite al sole                                 

la Canava Roussos è la cantina più antica                             SantoWines il più grande produttore di vino 

Le strade del vino portano alla scoperta
dei vigneti dell'isola regalando un viaggio tra bellissimi panorami e delizioso profumo di uva, mosto ...
e delle cantine che propongono degustazioni, tra vigneti e bouganville o su terrazze panoramiche, e possibilità di acquisto diretto. 



Lungo le strade si trovano piccoli chioschi o piccoli market dove è possibile acquistare prodotti tipici direttamente dai piccoli produttori dell'isola


e negli antichi borghi, al riparo dal sole, anziani signori offrono il vino prodotto dalla propria famiglia  



i tramonti

dal Cafe Classico di Fira

dal Faro


il sole cala sul profondo mare lasciando posto all'oscurità, pian piano mille luci scintillanti riaccendono la magia


ristoranti a picco sul mare, locali, taverne


quasi tutti espongono i menù fuori dai locali

gustosissimi piatti tipici: moussaka, pastitio, soutsoukakia, jemistes, yogurt con miele ...

Presenza quasi immancabile nei vari piatti tipici, le erbe aromatiche


che in ogni parte dell'isola sprigionano meravigliosi aromi al nostro passaggio 

 origano, timo, basilico, salvia, finocchietto, alloro, menta ... regalano aromi indimenticabili

Le specialità dell'isola
fava, melitzano salata ( un'insalata in cui la polpa bianca delle melanzane alla griglia viene ridotta in purea con aglio, capperi e pomodori sminuzzati ), fave nelle zuppe o come contorno in salsa di pomodoro, tiropitta e spanakopitto ( pasta sfoglia ripiena di formaggio o spinaci ), taramosalata ( mousse di uova di pesce affumicate).
Data la scarsa presenza di pecore, maiali ... sull'isola i piatti vegetali rivestono un ruolo importante. I diversi ortaggi sono proposti sotto forma di polpette di pomodoro o ceci oppure come piatti unici a base di patate e altre verdure.
Tra le specialità a base di carne ci sono stufato di carne, coniglio agnello o capretto arrosto.
Il pesce:  gamberi, astici, calamari... vengono solitamente grigliati, altri pesci vengono utilizzati per preparare la famosa zuppa kakavia ( zuppa di pesci di piccola taglia con patatee cipolle).
i dolci deliziosissimi, ricchi di zucchero, mandorle, creme ... ma la nostra scelta era sempre jaourti me méli ( yogurt con miele)

ecco il nostro viaggio culinario :)

 mezédes
mix di tanti antipasti sfiziosi: salsine,
formaggio fritto, fagottini di
pasta sfoglia con vari ripieni, olive ... 

deliziosa crema
a base di fava
( una sorta di piselli-lenticchie di color giallo tipica dell'isola)  
souvlaki
gustosissimi spiedini di carne
tomatokeftedes deliziose polpette firtte di pomodoro al profumo di menta


dolmades
foglie di vite riempite di riso, menta, olio e aneto



tzatziki
salsa a base di yogurt con aglio e cetriolo



insalata santorini

cetriolo, olive, peperone verde, cipolla, olio, a volte dadini di pane o crostini, capperi, foglie di capperi, il caratteristico pomodorino di Santorini ( piccolo, dolce, polposo)  e per finire formaggio ( di solito féta) spolverato con un mix di spezie



gyros-pitta

 
deliziose calde tasche di pane ripiene di carne, verdure, patatine fritte e salsina
accompagnate da una buona birra greca


                                                                
                                                                        pasta sfoglia ripiena di formaggio o spinaci



Questo è solo un assaggio!! a presto con la magica Santorini



Itinerario

Fira - Firostefani - Imerovigli - strada del vino - Oia
Kamari - Antica Thera - Perissa - Faro
Pyrgos - Emborio - Kokkini Paralia (Red Beach) - Caldera beach 
Vourvoulos - spiaggette - Karterados - Messaria - Profitis Ilias - Monte Gravilos - Vlichada  

in barca per la Caldera: Nea Kameni, Palea Kameni, Thirasia, Oia


Ricette




alcune informazioni inserite nel post
sono tratte da Santorini di Nicoletta Adams  


Film
Che ne sarà di noi