Tra la terra e il cielo si stagliano alti, forti, secolari, con le loro fronde argentee gli olivi.
Il dolce caldo autunno in questi ultimi giorni ha lasciato il posto al freddo, alla pioggia, al vento.

Un improvviso freddo invernale ci ha sorpreso senza lasciarci il tempo di pensare a quale giacca tirar fuori dalla parte più alta dell'armadio, quale maglioncino abbinare al nuovo paio di scarpe, senza farci fare con calma il cambio dell'armadio per rivedere i caldi golfini, le gonne di velluto, le sciarpe di lana quasi dimenticate.
Di corsa, il primo golfino di lana lasciato fuori per emergenza (
nn si sa mai anche d'estate può far freddo) mi viene in soccorso e un pò più calda cerco di tirar giù le prime cose che potranno riscaldarmi (
nn me l'aspettavo proprio questo freddo dopo la calda domenica d'autunno!)
calde coperte son pronte per la sera quando, tirate fin sopra il mio naso, mi regaleranno un sonno caldo e sereno:)
Il sole fa capolino tra i grigi nuvoloni e pian piano ritorna il sereno.
Il cielo azzurro, l'aria tersa, la terra ancora bagnata dalla pioggia e gli olivi carichi di profumati frutti ci aspettano!

E' il tempo della
raccolta.
Ci attende un fine settimana all’aria aperta, tra la terra e il cielo, in mezzo a vecchi ulivi e ai loro giovani frutti.
Presto fin quando regge il sereno!
Ci mettiamo al lavoro fino al tramonto.
La sera, il camino con il suo tepore e il suo rassicurante odore ci accoglie in casa avvolgendoci in una magica atmosfera.
Durante la notte un suono familiare, quel suono che fa venir voglia di rannicchiarsi al caldo sotto le coperte guardando un film, leggendo un libro, ascoltando quel dolce suono che la natura ci regala.
Questa mattina, freddo ed umidità ci danno il buongiorno ... che voglia di restarsene in casa al calduccio!
Ma le olive ci attendono
il cielo grigio, una sottile pioggerellina e noi ben imbacuccati sotto gli olivi
in lontananza si odono tuoni mentre nuvole minacciose, cupe e cariche di acqua, decidono di intorrempere la nostra raccolta facendoci scappare al riparo
nn ci perdiamo d'animo! è l'ora della merenda:)))
Per merenda?! Un buon
ciambellone!!

Quel classico dolce che con la sua semplicità regala dolci colazioni, golose merende
La ricetta?! È una ricetta molto diffusa, la ricetta che le nostre nonne, le nostre zie, le nostre mamme seguono quando sono lì in cucina e le vedi aggiungere un ingrediente dopo l’altro senza seguire un manuale, una rivista, un fogliettino scritto a penna, senza seguire l’ago di una bilancia o altri misurini ma …
A occhio!!!
Questo è il mio
450 gr farina 00, 4 uova, 200 gr zucchero, un pizzico di sale, la buccia di un limone non trattato, 3 cucchiai di olio, 1 ½ bicchiere di latte, 1 bustina di lievito per dolci vanigliato, 5 cucchiaia di cacao amaro, mistrà ( un bel bicchierino o anche più, si può anche evitare ma questo liquore regala al dolce un sapore molto particolare)
Granella di zucchero
In una ciotola capiente, montare le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio, il latte, la farina, la buccia del limone, il sale, il mistrà e il lievito.
Amalgamare bene fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo
Prendere lo stampo, oliarlo e poi infarinarlo.
Versare metà del composto nello stampo.
Aggiungere al restante composto il cacao e un pò di latte, amalgamare bene e versare nello stampo.
Cospargere la superficie con granella di zucchero.
Far cuocere in forno già caldo a 180° per circa 45’ controllare con uno stecchino verso fine cottura per regolarsi quando è il momento di sfornare.
Sfornare, dopo qualche minuto togliere il dolce dallo stampo, adagiare su di una griglia e far raffreddare.
Da piccolina nn resistevo e lo mangiavo caldo caldo con tanta nutella!