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venerdì 2 agosto 2013

Crostata al rabarbaro


benvenuto agosto!
nell'aria profumo di festa...

Terminal Art Project                                                  notti fermane...




Crostata al rabarbaro
le dosi di seguito indicate sono molto
molto approssimative



per la farcia
400 gr circa di rabarbaro
    tagliato a fettine sottili
120 gr zucchero di canna
semi di vaniglia



per la base
150 gr farina 00
  70 gr farina integrale
  60 gr zucchero di canna
un cucchiaino di lievito per dolci
olio di semi
latte







   In un pentolino far andare il rabarbaro con
lo zucchero, girando di tanto in tanto, fino
ad ottenere la consistenza desiderata.

   In una ciotola unire le farine, il lievito,
lo zucchero, l'olio, il latte quanto basta per
ottenere la giusta consistenza. Lavorare
velocemente. Stendere 2/3 della pasta su un foglio
di carta forno e sistemare in una tortiera.
Farcire con il rabarbaro e terminare decorando con
il resto della pasta.
Cuocere in forno già caldo a 160-180°C per
circa 30 minuti o fino a doratura.

ah! provatela tiepida con gelato
alla vaniglia o allo yogurt



buon fine settimana!






libri 
Il profumo del pane alla lavanda
Panza e prisenza


mercoledì 12 giugno 2013

crostata con ricotta, mascarpone e crema di nocciole - magic w.e. e la crostata che sembrava una frittata ;)


Traforo del Gran Sasso

in viaggio per arrivare dove i sogni diventano realtà
a perdersi tra sorrisi, sguardi, abbracci
l'aria calda, il tramonto
quella luce della sera che sembra quasi estate

on the road
Marche-Abruzzo-Lazio-Umbria

Tivoli

Guidonia Montecelio
                                                                      Villa Tivoli

le lanterne rendono ancora più magica l'atmosfera
si brinda alla vita, all'amore, a lui che dorme sereno nella sua cameretta
una notte in cui le emozioni hanno la meglio sul sonno...
la luce del mattino preannuncia una splendida giornata


un giardino che accoglie come in un abbraccio
fiori, palloncini, colori...ansia che tutto vada bene...gioia tanta gioia
un vecchio albero sembra quasi proteggerci mentre il sole lascia il posto alle stelle



ed ogni volta è sempre più difficile andar via...e così riprendiamo il sogno organizzandoci per rivederci molto presto...
per la via del ritorno, il tempo sembra regalarci una domenica di sole
la Valnerina, l'incantevole borgo Vallo di Nera e Castelluccio di Norcia con la sua fioritura che si farà ancora attendere visto il brutto tempo di qst strana primavera


Vallo di Nera
Piani di Castelluccio

e a casa ad aspettarmi...il dolcissimo Matisse
i primi giorni non riuscivo neppure a guardarlo!
ma ora so che senza di lui quel vuoto sarebbe insopportabile...


ed ora la crostata che sembrava una frittata ;)

Crostata con ricotta, mascarpone 
e crema di nocciole

per la base
250 gr farina 00
150 gr burro
50 gr zucchero
1 tuorlo
vaniglia
acqua
una spolverata di lievito in polvere
un pizzico di sale

 per la farcia
250 gr ricotta
250 gr mascarpone
zucchero
crema di nocciole



In un ciotola unire farina, zucchero, sale.
Aggiungere il burro a pezzetti e lavorare fino
ad ottenere delle briciole. Aggiungere il tuorlo
e la vaniglia e amalgamare, aggiungendo
acqua se serve, fino ad ottenere un impasto
liscio. Avvolgere n pellicola e mettere in frigo
per un'ora.
In una ciotola lavorare ricotta, mascarpone e
zucchero.
Riprendere la pasta, stenderla e sistemarla in
tortiera rivestita di carta forno, aggiungere la
crema di nocciole e la crema di formaggio.
Cuocere in forno a 180°C. fino a quando la
crostata non sembrerà una frittata :)


mercoledì 20 marzo 2013

Crostata al cioccolato




fuori il vento è fortissimo
aria gelida, pioggia, neve...
un tempo perfetto per... chiacchiere e chocolate




ci si incontra per un tè ;)
si fa due chiacchiere mentre puffetto dorme :)
si fa un giro per mercati e mercatini...
tra degustazioni e bellissime stoffe...
chiacchiere, chocolat e amitié 



diari digitali, immagini, racconti, ricette ci hanno fatto incontrare

provando l'una le ricette dell'altra ci siamo sentite ogni giorno più vicine

"...cibo. Penso che sia la via per arrivare all'anima e al cuore della gente.

Cerca di capire il cibo di un cuoco e capirai l'uomo che c'è dietro..."
                                                                                      tratto da Indian Takeaway



e si, a volte è proprio vero che il cibo  è la via per arrivare all'anima e al cuore della gente
soprattutto per chi come me fa fatica ad esprimersi con le parole
e così provo a raccontare il mio mondo attraverso scatti, colori, sapori...


tratto da
Gli aromi del
Cioccolato

Crostata al cioccolato

" L'alleanza semplicissima della pasta frolla e della ganache dà vita a
questo superbo dessert. Potete rendere questa crostata discretamente
amara prendendo del cioccolato a forte percentuale di cacao, o più dolce
utilizzando del cioccolato al latte.


la pasta
120 gr burro a temperatura ambiente
30 gr zucchero a velo
30 gr mandorle  nocciole in polvere
150 gr farina
1 tuorlo  latte q.b.
stampo da crostata

   In una terrina mescolare il burro, lo zucchero a velo, le mandorle  nocciole
e la farina e latte q.b. Aggiungere il tuorlo   Lavorare bene, chiudere nella pellicola
e lasciar riposare 1 ora in frigorifero.
   Imburrare e infarinare lo stampo da crostata. Rivestire
l'interno del fondo di pasta 
   Stendere la pasta su un foglio di carta forno e trasferire
 nello stampo da crostata. Mettere un foglio di carta da forno sulla
pasta, riempire di fagioli secchi e far cuocere in forno preriscaldata
a 140°C per 20 minuti. Sfornare, togliere il foglio e i fagioli,
togliere dallo stampo e far raffreddare su griglia.  

la guarnizione
350 gr cioccolato ( nero o al latte)
se possibile un cru di Sao Tomè
200 gr panna fresca

   Grattugiare o tritare grossolanamente il cioccolato.
In un pentolino, portare la panna a ebollizione, poi togliere
immediatamente dal fuoco. Versare il cioccolato nella panna e
mescolare, sempre lontano dal fuoco.
   Quando la massa è brillante, omogenea e ancora abbastanza liquida,
versare nella pasta della crostata.
   Lasciar raffreddare e riposare nel frigorifero per 1 ora. Servire fresco.


Da sapere
. Usare della frutta secca per decorare la torta. Prendere mandorle, pistacchi o nocciole
schiacciarli, farli abbrustolire con un pò di zucchero e cospargerli sulla torta.
. Perchè la torta sia ben liscia, versare la guarnizione ancora calda nello stampo perchè
si distenda bene, Se si usa spatola o cucchiaio, resteranno delle tracce.
. Una buona combinazione di cioccolato per la guarnizione: 200 gr cioccolato al 52%, 100 gr al 64% e 50 gr al 70% 

Fare un ganache
Più il cioccolato è grattugiato, sbriciolato o tritato finemente, più fonderà rapidamente e minore sarà il rischio di avere dei grumi.

I cru
Questi cioccolati provengono da piantagioni o proprietà specifiche e conservano, nel loro sapore, le caratteristiche proprio del luogo di produzione, come un vino DOC o il whisky "single malt". Si cercano in questo caso dei sapori tipici e, per esprimerli, i prodotti sono spesso proposti con una forte percentuale di cacao, spesso al 70% e anche più
Sao Tomé
un grand cru che proviene dall'Africa occidentale, raro e molto aromatico
  

Libri
Gli aromi del cioccolato
Indian Takeaway

Musica
Ci sei sempre stata

Film
Il ventaglio segreto
Lezioni di cioccolato

lunedì 10 settembre 2012

Frolla, pere e cioccolato


e mentre sistemo tante...tante foto, per raccontarvi di un viaggio tanto inaspettato quanto indimenticabile
ripenso a questa calda, dolce, bellissima estate
fatta di passeggiate in bici
di cene al chiaro di luna
di musica, canzoni...



e sistemando le foto trovo una frolla con
un dolce ripieno: pere e cioccolato
un ripieno che trovo ideale per questo periodo
deliziosi frutti estivi che si uniscono a sapori autunnali...


Frolla pere e cioccolato

Ingredienti
pasta frolla
pere mature
cioccolato fondente
amaretti
rum
zucchero di canna

Dividere in due parti la pasta frolla,
una parte un po' più grande dell'altra.
Stendere con un mattarello la parte più grande
e sistemarla in uno stampo rivestito di carta forno.
Rialzare i bordi della pasta e bucherellare con una
forchetta. Distribuire un po' di amaretti sbriciolati,
cioccolato a pezzi, le pere tagliare a fettine, terminare
con altri amaretti sbriciolati, cioccolato e rum.
Stendere l'altra parte di frolla e sistemarla sul ripieno,
chiudere bene i bordi e bucherellare.
Spolverare con zucchero di canna.
Cuocere in forno a 180° C. per 30-40 minuti.





mercoledì 1 agosto 2012

Crostata con limoni e confettura di fichi



una cena in terrazza
le candele accese, l'odore di lavanda e limone si diffonde nell'aria
le fiamme del barbecue che saltellano verso le stelle...

ed io che saltello, verso la tavola festosa, con un incantevole porta torte :)


stoffe e colori che ricordano i campi di lavanda, i prati verdi dei picnic
i boschi in cui raccogliere dolci bacche, i giardini festosi, le terrazze d'estate...




Crostata con limoni e confettura di fichi 
da un ritaglio di rivista:  Bene Insieme  maggio.giugno 1994

1 confezione di pasta frolla*
confettura di fichi ( per la ricetta cliccare qui)
2 limoni + un pò di scorza di limone grattugiata
2 cucchiaiate di zucchero di canna

 * la pasta frolla preferisco preparla
così posso diminuire la dose di burro
ed eliminare le uova

Pasta frolla
280 gr farina 00
100 gr burro
qualche cucchiaio di zucchero di canna
un cucchiaino di lievito in polvere per dolci
latte q.b.
un pizzico di sale

In una ciotola setacciare la farina, unire zucchero,
sale, lievito e mescolare
Aggiungere burro tagliato a dadini e lavorare fino
ad ottenere delle briciole, aggiungere il latte ( la quantità
sufficiente per sostituire l'uovo) e amalgamare.
Formare una palla, avvolgere con pellicola e mettere
in frigo per almeno mezz'ora.

Imburrare una tortiera ( io ho rivestito con carta forno)
Stendere la pasta frolla e sistemarla nella tortiera,
facendo risalire un pò di pasta lungo i bordi, bucherellare.
Lavare bene i limoni, asciugarli e tagliarli a fettine
sottilissime; stendere sulla pasta la confettura di fichi
e su questa disporre le fettine di limone; spolverizzare
con zucchero di canna e scorza grattugiata di limone.
Mettere in forno a calore moderato per circa 40 minuti.
Lasciate raffreddare completamente, sistemare in un
bel porta torte e portare la torta in terrazza




libro 
Piccoli limoni gialli

film
un'ottima annata
sotto il sole di toscana



venerdì 2 dicembre 2011

La crostata di mamma


 il mio dolce preferito...la crostata di mamma!

ci sono cresciuta, ci siamo cresciuti, qui a casa e non solo ... :)
e si! quando andavo a scuola, il pomeriggio ci ritrovavamo da me
con le mie compagne di classe per fare i compiti, giocare un pò
e dopo tante fatiche :) ci voleva una bella merenda con
la crostata di mamma!

non mancava mai!!
per la colazione, la merenda,
nei pomeriggi passati
a guardar la tv,
al calduccio sul divano a guardare vecchi cartoni
a sfogliare libri 

oggi come ieri
buona, buona, buonaaaaa!!
buona come 30 anni fa!


lo stesso profumo, lo stesso sapore
la stessa magia!!

grazie mamma!!!
  


Crostata
dal quaderno delle ricette di mamma

Ingredienti

500 gr farina
150 gr zucchero
2 uova
1/2 bicchiere di latte
30 gr olio
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
succo di limone

marmellata

Impastare tutti gli ingredienti.
Su un foglio di carta forno, stendere circa 3/4 dell'impasto spesso circa 1 cm.
Stendere la marmellata.
Con l'impasto rimanente fare delle striscie larghe 1-2 cm e formare la griglia
Infornare a 180/190°C per 25 minuti.


film
Piccole Donne

mercoledì 1 giugno 2011

Strawberry tarts - frolle alle fragole


Una ricetta meravigliosa
tratta da un bellissimo libro



Un  tè  al  Ritz
L'arte e il piacere del tè
di Helen Simpson

per regalarsi una lettura sognante: " Il tè al Ritz è l'ultimo delizioso boccone della Londra edoardiana. La luce è delicata, le torte sono frivole e il tempo scorre calmo, sicuro e palcido. Le persone prendono il tè appollaiate su poltroncine rosa in stile Luigi XVI davanti a tavolini di marmo, sorseggiando le loro tazze fumanti di Darjeeling o Earl Grey...
come se ci si prendesse una vacanza dal tempo...
...
Le torte e i pasticcini del tè pomeridiano al Ritz sono soffici e di gusto francese, estremamente graziosi, cremosi e ricchi. Involucri friabili di pate sucrée, choux e pasta sfoglia sono farciti con panna montata e decorati con ... fettine di frutta..."


uno dei loro tre dolci più popolari


Strawberry tarts

Pate sucrée / pasta frolla alla francese
4 once (100 g) di farina
un pizzico di sale
2 once (50g) di zucchero
2 once (50 g) di burro
2 tuorli

Farcitura
1 uovo ( medio)
1 oncia (25 g) di zucchero semolato
2 cucchiaini di kirsch
1/4 di pinta (150 ml) di panna densa
1 libbra (450 g) di fragole
4 cucchiai ( 60 ml) di marmellata di fragole senza semi
4 cucchiai (60 ml) di acqua
1/2 oncia (15 g) di cocco disidratato

Forno 190°C
Otto stampini per pasticci di carne o da muffin
di 8,5 cm di diametro e poco profondi
Per 8 frolle

Imburrare gli stampini.
Setacciare la farina con il sale sul piano di lavoro. Fare la fontana al centro e metterci lo zucchero, il burro e i tuorli. Schiacciare e impastare, incorporando pian piano tutta la farina. Aggiungere qualche goccia di acqua se necessario a tenere insieme il composto. Impastare fino a ottenere una pasta liscia, poi avvolgere e lasciar riposare in firgorifero per un'ora.
Stendere su una superficie leggermente infarinata e ricavare otto dischi con un tagliabiscotti di 8,5 cm di diametro. Sistemare negli stampini o sugli stampini da muffin capovolti. Schiacciare con il dorso di una forchetta contro le pareti degli stampini.
Infornare per 20 minuti, finchè prendono un colore dorato chiaro. Sfornare e lasciar raffreddare.
Per la farcitura, lavorare a crema l'uovo e lo zucchero. Setacciare la farina e mescolare fino a ottenere un impasto, aggiungendo un pò di latte freddo. Scaldare il resto del latte e versarlo poco a poco nel composto, senza mai smettere di mescolare. Versare il tutto in una casseruola e portare a ebollizione su fuoco basso mescolando. Cuocere ancora per qualche minuto. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare, poi incorporare il kirsch.
Montare la panna e incorporarla al composto raffreddato.
Distribuire la farcitura in ogni guscio di pasta. ( la farcitura a base di panna montata e crema pasticcera mantiene la frolla croccante, mentre se si usa solo la panna montata il guscio di pasta diventa subito molle)
Piantare una fragola privata del picciolo su ogni mucchietto di crema, con la punta verso l'alto. Private del picciolo e tagliate a metà il resto delle fragole. Disporle intorno alla fragola centrale intera, facendole sovrapporre leggermente, in modo da coprire il resto della crema. Se le fragole sono molto grandi ne serviranno probabilmente solo quattro mezze fragole per frolla.
Scaldare la marmellata con l'acqua e spennellare le "costruzioni" di fragole. sono arrivata fin qui :) il cocco l'ho evitato
Mettere il cocco disidratato nel palmo della mano sinistra e con la mano destra capovolgere le fragole, rese appiccicose dallo sciroppo, nel cocco e rivestirle bene.



un buon tè, sognando il Ritz

e una dolce frolla





lunedì 23 maggio 2011

Crostata gianduia




Una deliziosa creazione del meraviglioso ArTravelling
un guscio croccante e un morbido ripieno goloso

ideale per ogni occasione: 
una fetta a colazione, merenda, pic nic,
una briciolina dopocena 
e una intera per una festa di compleanno...auguri amichetta!!!!!


e se si ha voglia di passare una bella serata con film e cenetta
ci pensa ArTravelling e Chicken&Broccoli a regalarci un'idea meravigliosa
correte a vedere...Indovina che vedi a cena 




mercoledì 16 febbraio 2011

Specialità austriache


Dall'ultimo viaggetto in Austria ho riportato un piccolo libricino
"Specialità austriache" di Maria Wiesmuller per un viaggio attraverso la cucina austriaca e le sue particolarità regionali con specialità che provengono dai nove Land federali: zuppe, gulys, bolliti, gnocchi di pane, piatti di pesce, strudel, meringa di Salisburgo, Guglhupf...

Per un viaggio intorno a ... la tavola :)

Zuppa tirolese d'orzo
Cotolette alla viennese
Insalata di patate alla tirolese
Torta di Linz 


Gerschtsuppe - Zuppa tirolese d'orzo

60-80 gr di orzo perlato ( io 500 gr)
150 gr speck
1 1/2 l. brodo di carne
2 cipolle piccole
2 carote (nn le avevo)
1/4 di bulbo di sedano ( niente sedano)
1 grande gambo di porro ( nn avevo neppure questo)
2 patate
sale
pepe
noce moscata
olio
2 cucchiai di panna
4 fettine sottili di speck, cotte a puntino

Versare l'orzo in un colino e risciacquarlo con acqua fredda.
Tagliare a dadini lo speck.
Sbucciare le cipolle e tagliarla sottile.
Pelare le patate e tagliarle a dadini.
In una grande pentola versare un pò di olio, aggiungere lo speck e la cipolla e far cuocere dolcemente. Aggiungere l'orzo e tostarlo per breve tempo.
Versare il brodo, aggiungere le patate ( e le altre verdure), insaporire con sale e pepe e far cuocere a fuoco basso. Verso fine cottura aggiungere noce moscata e panna ed amalgamare.
Poco prima di servire, in una padellina, rosolare lentamente le fettine di speck fino a quando non diventeranno croccanti.
Servire la zuppa aggiungendo in ciascun piatto lo speck rosolato.


Cotolette alla viennese


4 cotolette di vitello con taglio di coscia da ca. 170-180 gr
2 uova
2 cucchiai di panna
sale
pepe bianco
farina
pangrattato
burro
fettine di limone
prezzemolo


Sbattere bene le uova, la panna, il sale e il pepe in un piatto fondo.
Versare la farina in un vassoio. In un altro vassoio il pangrattato.
Passare la carne nella farina, poi nel composto di uova ed infine nel pangrattato facendo aderire bene.
Ho cotto le cotolette nel forno a 180 fino a leggera doratura, sistemandole in una lastra rivestita di carta forno e distribuendo fiocchi di burro sulla carne.
La cottura della ricetta originale: Scaldare lentamente l'olio in una grande padella. Mettere nell'olio le cotolette e friggere a fiamma media. Girare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Nel corso della cottura, agitare con molta attenzione la padella, in modo tale che il pangrattato non si liberi. Le cotolette dorate dovrebbero essere lasciate asciugare su un foglio di carta da cucina e spalmate di burro ammorbidito.
Servire in tavola decorate con fettine di limone e prezzemolo.

Utile da sapere
La cotoletta alla viennese è naturalmente annoverata tra i classici della cucina della capitale austriaca. Ha conosciuto ampia diffusione internazionale, nonostante che dal punto di vista storico provenga da Milano. Il feldmaresciallo Radetzky dovrebbe aver portato a Vienna lo ricetta della "cotoletta milanese" attorno al 1848.


Insalata di patate alla tirolese


500 gr patate
50 gr pancetta affumicata ( io speck)
1 cipolla medio grande
2 cucchiai di olio
1 1/2 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio di senape
1/8 l brodo di carne
sale
pepe nero
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di erba cipollina tritata

Mettere le patate ancora con la buccia in una pentola e lessare al punto giusto.
Versare l'acqua, fare raffreddare un poco e sbucciare mentre le patate sono ancora tiepide.
Tagliare a fette, salare e metterle nel piatto di portata.
Tagliare lo speck a dadi molto fini.
Sbucciare la cipolla e tagliarla sottile
Scaldare lentamente l'olio in una padella. Cuocere la cipolla aggiunstando di sale e lo speck girando con un cucchiaio di legno. Versare l'aceto sul tutto. Mettere sulle patate.
Riscaldare il brodo, mescolarci la senape e versare il tutto sulle patate.
Terminare con capperi ed erba cipollina tritata e servire.

Suggerimento
L'insalata di patate tirolese è molto adatta per accompagnare piatti cotti al forno, come la "cotoletta alla viennese" oppure " pollo fritto alla viennese", anche le carpe.

Utile da sapere
ln Tirolo, l'insalata di patate viene preparata anche con crescione, foglie di indivia, fette di cetriolo, pomodori oppure con insalata di campo. In questo land sono molto amate le patate allestite in tutte le variazioni. In molti posti, hanno sostituito sulla lista del menu le antiche ricette a base di lenticchie, piselli oppure fagioli.


Torta di Linz

150 gr farina
150 gr mandorle tritate
150 gr zucchero
vanillina
pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
4-5 chiodi di garofano in polvere
scorza grattugiata di 1 limone
4 tuorli
150 gr burro
200 gr marmellata di ribes
mandorle a lamelle
zucchero a velo


Mettere la farina setacciata in una terrina.
Mescolare le mandorle, lo zucchero, il sale, la vanillina, la cannella, i chiodi di garofano e la scorza di limone.
Aggiungere 3 tuorli e il burro freddo tagliato a dadini. Lavorare il composto fino a quando non si ottiene una pasta omogenea e liscia.
Coprire e lasciare 30 minuti in frigo.
Rivestire uno stampo con carta forno ( in alternativa come previsto dalla ricetta originale ungere con burro e cospargere a piacere il pangrattato)
Riempire lo stampo con 2/3 della pasta, distribuire bene. Spalmare con la marmellata.
Spianare la metà rimasta della pasta e formare delle sottili strisce.
Porre queste ultime incrociate sulla marmellata.
Con la pasta rimasta bordare il profilo della torta. Spalmare il tuorlo rimasto e cospargere i margini con le mandorle.
Cuocere per 35-45 minuti o comunque fino a doratura.
Lasciar raffreddare bene, spolverare di zucchero a velo e servire.
Il giorno dopo è ancora più buona!

Suggerimento
E' possibile cuocere la torta di Linz senza problemi come scorta.
Confezionata nella pellicola da cucina ancora dopo alcuni giorni ha lo stesso sapore di quella appena preparata. Come ripieno, in luogo della marmellata di ribes, in Austria chiamata anche "Ribisel", è possibile impiegare la marmellata di mirtilli rossi.


con questo menù partecipo al bellissimo contest di Aurore




martedì 30 novembre 2010

Crostata di lamponi


una ricetta deliziosa, semplice e veloce
tratta dal libro I monti Palladi in tavola, ricette delle Dolomiti

Ingredienti
300 gr farina
150 gr burro
100 gr zucchero
2 uova
1 limone
400 gr marmellata di lamponi ( io lamponi e mirtilli)
sale

Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro ( io in una ciotola capiente).
Versare al centro il burro leggermente ammorbidito e a pezzetti, la scosza grattugiata di un limone, i tuorli, una presa di sale. Richiamare la farina sugli ingredienti al centro ed impastare: lavorare l'impasto con la punta delle dita per non scaldarlo troppo.
Fare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare un quarto d'ora in frigorifero.
Nel frattempo imburrare e infarinare una teglia per crostate di 30 cm di diametro ( io ho usato uno stampo più piccolo).
Accendere il forno a 180°C.
Sul piano di lavoro infarinato stendere con il matterello tre quarti della pasta fino a ottenere una sfoglia alta mezzo centimetro, e foderare con essa la tortiera. Bucherellare il fondo, coprire con un foglio di carta forno per non far seccare la pasta e distribuire sopra una manciata di fagioli secchi. Mettere in forno caldo per 20 minuti. Sfornare, ma mantenere caldo il forno.
Eliminare i fagioli e carta e distrubuire sulla base di pasta la confettura. Con la rimanente pasta preparare tanti rotolini da posizionare sopra la confettura formando una grata. Rimettere la crostata in forno per altri 15 minuti; eventualmente, diminuire la temperatura.
( Io stendo 3/4 della pasta, trasferisco nello stampo, farcisco con confettura, dalla rimanente pasta con un tagliabiscotti ricavo dei pezzetti che sistemo sulla confettura e inforno a 180°C. per 30-40 minuti, cmq fino a leggera doratura).
Sfornare e trasferire su un piano da dolce solo quando la crostata si è raffreddata.


per iniziare in dolcezza la nuova settimana :) 

e per consolarsi dopo aver sentito i prezzi degli alberi (veri) di Natale!!! da voi quanto costano?

lunedì 1 novembre 2010

Torta de pomi de Cles


un dolce dono...

Linzer torte o dolce con le mele
sicuramente mele ... strudel o torta ... torta o crostata ... i dolci con le mele son così buoni... sono proprio indecisa!!! vorrei un dolce buono dal sapore semplice, i sapori semplici sono i più buoni e genuini, sono quelli che regalano dolci sensazioni, che sanno di casa piena d'amore dove ti ritrovi felice e sereno con le risa allegre di piccoli bimbi che si mescolano a quelle dei grandi, dove ogni piccolo gesto è un gesto speciale pieno d'amore che riempie il cuore, dove sei sempre il benvenuto ...

Per una meravigliosa famiglia speciale!!!!!!


Dal

Quaderno delle
ricette delle terre
Trentine
raccolte tra valli, laghi e monti

Edizioni Del Baldo


Ingredienti
1 kg di mele della Val di Non ( io 3 mele)
200 gr farina
150 gr zucchero ( io 70 gr zucchero bianco)
150 gr burro ( io molto meno!)
50 gr uvetta
50 gr mandorle ( io niente)
1 uovo
cannella in polvere,
sale
( io confettura di albicocche fatta a casa
zucchero di canna
zucchero a velo vanigliato)

Sciacquare e mettere in ammollo in acqua tiepida l'uvetta; tuffate le mandorle in acqua bollente per eliminare la pellicina che le ricopre.
Quando l'uvetta è morbida e le mandorle sono sbucciate, disponerre sul piano di lavoro la farina a fontana unendo 70 gr di zucchero, il tuorlo dell'uovo, 100 gr ( io 70) di burro e un pizzico di sale.
Amalgamare con cura gli ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso che metterete a riposare in frigorifero per un'ora. Stendere la pasta sulla placca del forno imburrata e infarinata o in una tortiera ( io ho steso la pasta su un foglio di carta forno che poi ho adagiato in uno stampo sistemando la pasta ai bordi). ( ho steso sulla superficie alcuni cucchiai di confettura) cospargere con l'uvetta.
Lavare le mele, sbucciare, privarle del torsono e tagliarle a metà.
Praticare delle incisioni sulla parte superiore delle mezze mele quindi sistemarle sulla pasta. Versare sulle mele il restante burro fuso e le mandorle tritate, spolverizzate con lo zucchero rimasto e aromatizzare con la cannella.
( ho tagliato le mele a fattine sottili mettendole in una ciotola con succo di limone e zucchero di canna, poi ho adagiato le fettine sulla pasta, ho distribuito qualche fiocchettino di burro e spolverato con zucchero di canna e cannella)
Mettere la torta in forno già caldo a 180° C. e far cuocere per 45' minuti.
Quando la torta era fredda ho spolverato con zucchero a velo

martedì 26 ottobre 2010

Torta di Linz ( Linzertorte )


Avete presente quelle volte in cui si vuol sfornare subito la ricetta appena letta
e senza controllare ben bene la dispensa si inizia a pasticciare e così via il burro dal frigo, zucchero pesato pronto per essere mescolato ai dadini di burro e poi la farina e poi le mandorle ... mandorle?! dove sono le mandorle?! non ci sono!!
un valido sostituto ... nocciole :) ma 200 gr e non 250 e così diminuisco la farina, lo zucchero ...
e poi ... dimentico il lievito!!! appena la frolla è bella stesa nello stampo mi accorgo di aver dimenticato il lievito!  sarà buona comunque :) e si prosegue :))


Ricetta tratta dal bellissimo Quaderno delle ricette

I Monti Pallidi
in tavola,
ricette delle
Dolomiti
raccolte in masi, malghe, castelli, stube e osterie

a cura di Bertilla Colli Franzone
Edizioni Del Baldo

Per la pasta frolla:
300 gr  ( 250 gr) farina
250 gr ( 200 gr) zucchero
250 gr ( 200 gr) di burro
250 gr mandorle sgusciate ( 200 gr di nocciole )
2 uova grandi ( 2 uova piccole)
1 cucchiaino di cannella ( un pò più di mezzo)
chiodi di garofano in polvere ( 4 chiodi di garofano pestati al mortaio)
scorza di 1 limone ( di mezzo limone)
2 cucchiaini rasi di lievito in polvere ( dimenticato)

Per la farcia:
1 vasetto di marmellata di  mirtilli rossi 
non riesco a trovarli!  :(( e così  ... confettura di lampone e mirtilli

Per completare:
1 tuorlo d'uovo
 zucchero a velo



Tagliare il burro a pezzetti e lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente.
Macinare le mandorle sgusciate ( nocciole).
Mescolare insieme tutti gli ingredienti per ottenere la pasta frolla: la farina, lo zucchero, le mandorle (nocciole), le uova, il burro a pezzetti, la cannella, i chiodi di garofano, la scorza di  limone e il lievito ( dimenticato!); lavorateli sino ad ottenere un impasto piuttosto morbido. Se la pasta dovesse però attaccarsi alle mani, aggiungete altra farina.
Formare una palla, avvolgerla in pellicola da cucina e lasciare riposare in frigo per un'ora.

Trascorso tale tempo, imburrare e infarinare una tortiera, stendervi due terzi dell'impasto creando un bordo intorno alla base.
Farcire il dolce con la confettura.
Con la pasta rimanente formate sulla spianatoia inferinata dei bastoncini della grossezza di una matita, che disporrete a griglia sulla confettura.

Spennellare la pasta con il tuorlo d'uovo sbattuto ( fase saltata, nn vedevo l'ora di infornare e poi nn avevo più le uova).

Cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per circa 45 minuti.
Servire la torta il giorno successivo ( se si riesce a resistere ), spolverizzando di zucchero a velo ( anche l'ultima fase ha avuto le sue dimenticanze :(  niente zucchero a velo).