lunedì 5 dicembre 2011

Dolcetti al cioccolato...aspettando il Natale


sono rare le volte in cui esco di casa senza mettere in borsa il libro che sto leggendo
cinque minuti di attesa, anche 1 ( UNA ) ORA se parliamo della POSTA
per proseguire la lettura... a volte però capita di trovare sul posto qualche rivista, e così per dare un'occhiata ai nuovi colori, ai nuovi modelli, a qualche idea per Natale sfoglio A...leggo le interviste e arrivo al Coffe Break...Dolcetti al cioccolato, deliziosiiii... inizio a preoccuparmi con stè ricette che segno ovunque :))

prendo il libro che stò leggendo, Tre tazze di tè, e segno subito la ricetta...

Dolcetti al cioccolato 
dalla rivita A 

Ingredienti

170 gr cioccolato fondente
150 gr burro
4 uova
150 gr zucchero a velo
65 gr farina di mandorle
80 gr farina

Fondere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro.
Far intiepidire, unire tuorli, zucchero, mandorle, farina
e albumi montati a neve.
Amalgamare bene. Versare in pirottini.
Cuocere in forno già caldo a 190°C. per i primi
10 minuti, 180°C per i successivi 10 minuti.
Decorare con granella di mandorle.

modifiche
. dosi dimezzate    
. burro diminuito
. mandorle tostate a pezzetti
. zucchero di canna
. aggiunto un pò di lievito per dolci
. aumentato il tempo di cottura



preparo i dolcetti per profumare la casa di dolcezza e per regalare a Sa una colazione cioccolatosa!


dolcetti morbidi e cioccolatosi
che sanno di festa, di casa, di Natale...


da gustare mentre
si sfogliano libri,
riviste e


si prendono appunti
nell'agendina



strapiena di appunti...





tra campanellini e musiche gioiose...aspettando il Natale



venerdì 2 dicembre 2011

La crostata di mamma


 il mio dolce preferito...la crostata di mamma!

ci sono cresciuta, ci siamo cresciuti, qui a casa e non solo ... :)
e si! quando andavo a scuola, il pomeriggio ci ritrovavamo da me
con le mie compagne di classe per fare i compiti, giocare un pò
e dopo tante fatiche :) ci voleva una bella merenda con
la crostata di mamma!

non mancava mai!!
per la colazione, la merenda,
nei pomeriggi passati
a guardar la tv,
al calduccio sul divano a guardare vecchi cartoni
a sfogliare libri 

oggi come ieri
buona, buona, buonaaaaa!!
buona come 30 anni fa!


lo stesso profumo, lo stesso sapore
la stessa magia!!

grazie mamma!!!
  


Crostata
dal quaderno delle ricette di mamma

Ingredienti

500 gr farina
150 gr zucchero
2 uova
1/2 bicchiere di latte
30 gr olio
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
succo di limone

marmellata

Impastare tutti gli ingredienti.
Su un foglio di carta forno, stendere circa 3/4 dell'impasto spesso circa 1 cm.
Stendere la marmellata.
Con l'impasto rimanente fare delle striscie larghe 1-2 cm e formare la griglia
Infornare a 180/190°C per 25 minuti.


film
Piccole Donne

mercoledì 30 novembre 2011

Maccheroncini di Campofilone con il ragù ... al profumo di anice stellato



La ricetta l'ho presa para para da Sale&Pepe,non so di quale mese, di quale anno...so solo che questa pasta è troppooooo buona!!!!!!!!

mamma, che la prepara spesso, si è fatta la fotocopia della pagina ed è da lì che ogni volta seguiamo le indicazioni per portare in tavola un buon piatto aromatico e saporito

era nel menù della cena del compleanno di mio padre e proprio lì ha suscitato qualche curiosità...





Maccheroncini di Campofilone al ragù
da Sale&Pepe

Ingredienti
per 4 persone

.320 gr maccheroncini di Campofilone
.300 gr polpa di manzo tritata
.1 cipolla
.1 carota
.1 costola di sedano
.olio extravergine di oliva
.30 gr burro
.2 dl latte
.un cucchiaio di farina
.brodo di carne ( noi vegetale)
.un mazzetto di erbe aromatiche miste:
rosmarino, prezzemolo, timo, alloro e maggiorana
.2 anici stellati
.noce moscata
.un pezzetto di cannella
.un cucchiaino di pepe rosa pestato
.pepe garofanato
.pepe nero
.sale

Rosolare il sedano, la carota e la cipolla tritati in un casseruola con il burro, 2 cucchiai di olio e le erbe aromatiche; unire la carne, la farina e il latte.
Portare a ebollizione il sugo, abbassare la fiamma, unite la cannella, l'anice stellato e una grattata di noce moscata, infine salate e pepate; quando il fondo si sarà consumato, aggiungere un mestolo di brodo.
Cuocere il ragù unendo del brodo ogni tanto; a fine cottura eliminare le spezie.
Lessare la pasta, scolarla, condirla e completarla con i tre pepi.

lunedì 28 novembre 2011

Mandorle atterrate... mandorle al cioccolato



un bellissimo regalo ricevuto dalle mie zie!
zia Anna e zia Maria, la gagliarda zia che ha il  blog!
GRAZIEEEE!!!!
un'alzatina da riempire di dolcezza...

decido subito...piccoli dolcini che gustavamo insieme nei giorni di festa
dolcetti pieni di gioiosi dolci ricordi!!





una ricetta antica di mia nonna, delle zie di mia mamma, delle mie zie, di mia mamma...

siamo diventati grandi con queste golose mandorle ricoperte di cioccolato
durante le feste natalizie non potevano mancare, nonna preparava una super scorta
che rendeva ancor più belli i momenti da trascorrere tutti insieme
e anche le mie zie, quando passavamo a trovarle, non mancavano mai le mandorle atterrate!!

sono passati molti anni...passiamo a trovare la mia bis zia che con i suoi 80 anni ci accoglie con la gentilezza, dolcezza ed eleganza che da sempre mi incanta...mi sembra di tornare bambina quando arriva dalla cucina con il piatto pieno di mandorle al cioccolato!!! non potevo credere ai miei occhi!! e così anche Sa resta incantato assaporando l'antica ricetta...



come tante ricette antiche...pochi ingredienti, semplici gesti e tanta magia!!


Mandorle atterrate

Ingredienti
300 gr mandorle tostate*
500 gr cioccolato fondente

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Quando il cioccolato è sciolto, aggiungere le mandorle e amalgamare bene.
Con il cucchiaio prelevare delle porzioni della grandezza che si desidera e sistemarli
su carta forno. Far asciugare bene.
Si conservano per giorni




* mandorle lessate, spellate e poi tostate in forno

giovedì 24 novembre 2011

7

Non sono brava con le parole e sono molto critica con me stessa per cui questo giochino è stata quasi una prova/esercizio che mi ha costretto a rivedermi e provare a trovare qualcosa di buono dove di solito non ne vedo.. e si perchè non mi piace quasi mai quello che faccio!
che siano foto, scritti, lavori punto croce, ricette ...trovo sempre qualcosa che non mi soddisfa

e così grazie a Luna e Margot mi sono fatta la mia terapia :))
è stata dura ma ci ho provato...

1. Il post il cui successo mi ha stupito
fine luglio, periodo in cui spopolano insalate, piatti freddi, macedonie,
non credevo potesse suscitare qualche interesse un piatto di pasta da cuocere e ripassare (per chi non voleva stare troppo lontano dai fornelli)
ma visto che era molto semplice da preparare e che era risultato più buono di come ce lo aspettavamo ho pensato di inserirlo nel blog e...è piaciuto :)





2. Il post più popolare
per questo link me la sono fatta facile...le statistiche di blogger dicono
 


3. Il post più controverso

direi questo :))))


4. Il post più utile




un post in continuo aggornamento
in cui annoto tutte le ricette prese dai tanti bellissimi blog, che provo e che faccio e rifaccio, così ogni volta che voglio fare una ricetta la trovo facilmente con un clik


5. Il post che non ha ricevuto l'attenzione che meritava


direi per lo stesso motivo di Luna, lei il 16 di agosto,  io il 14 di agosto mi metto a pubblicare!
mi sembrava una bella ricetta da consigliare per le cene estive, tutti insieme intorno ad un festoso piatto unico

6. Il post più bello




7. Il post di cui vado più fiera

uno diverso dagli altri, senza titolo...un post che mi riempie il cuore

http://unpizzicodimagia.blogspot.com/2010/03/ho-incontrato-tante-donne-e-tante-altre.html


ora tocca a voi!!

lunedì 21 novembre 2011

Roma e ... bucatini!


arrivo e subito ricordo perchè ne sono innamorata!!
e subito mi chiedo perchè ho lasciato passare tanto tempo dall'ultima volta che mi sono immersa nella sua magia!
e subito penso alle parole di José Saramago:
" Non è vero. Il viaggio non finisce mai...
La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere
di nuovo quel che si è già visto, vedere in 
primavera quel che si era visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva, vedere
le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha
cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna
ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per
tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna
ricominciare il viaggio. Sempre.
Il viaggiatore ritorna subito."


poco più di un paio di ore per Roma, per una passeggiata che sembra senza tempo!!!

nuvoloni grigi!! qualche gocciolina prova a scendere...e io trovo tutto ancora più bello e romantico :)



siamo in via Nazionale, in una ventina di minuti si è da Roscioli per il pranzetto ma...
... sosta fuori programma!!!

arriviamo da Roscioli e lo troviamo chiuso :(
ancora qualche passo e siamo a CAMPO DE FIORI




focaccia cò la mortazza!! no, questa volta vorrei trovare
una piccola trattoria un pò fuori mano e non troppo turistica
ma dopo la sosta fuori programma il tempo rimasto è davvero poco
e così proviamo a scegliere uno dei locali a Campo Dè Fiori
per un pranzetto con piatti tipici

Bucatini all'amatriciana

Carciofi alla romana

dopo pranzo un ottimo caffè nella bellissima torrefazione 
a pochi passi dal Pantheon


torniamo a passeggiare con lo sguardo sognante!!











e tra leggenda e realtà preparo un piatto di bucatini...

" Fioriscono ormai da tempo immemorabile e non sembrano aver fine, le accese dispute sulla
preparazione dei "bucatini all'amatriciana". Certo è che la loro ricetta ha origine nelle antiche tradizioni pastorali del Lazio e dell'Abruzzo. Si narra infatti che una sorta di amatriciana "in bianco" sia nata nelle capanne dei pastori dell'Appennino i quali per quietare i morsi della fame soffriggevano in grosse padelle di ferro il guanciale con lo strutto. Gli spaghetti ( o bucatini) conditi con il gustoso intingolo venivano spruzzati abbondantemente con il pecorino, quello dei "pascoli scoscesi e rocciosi che si stendono intorno ad Amatrice"come afferma Geo Renato Grippa, autore di alcuni testi sulla bella cittadina laziale. Una storia, nata un centinaio di anni or sono, fa invece avocare alla Capitale il diritto di aver dato i natali alla "matriciana" ( senza a iniziale)al sugo, quella che poi oggi tutti amiamo gustare. Narra infatti Secodino Freda nel suo volume "Roma a tavola", che un cuoco amatriciano sceso a Roma volle dare una impronta personale al famoso piatto, fino ad allora preparato in bianco e chiamato dagli stessi romani "alla gricia",introducendo nella ricetta il pomodoro, quello tipico casalingo che un tempo prosperava negli orti della Città eterna.
Anche sui pomodori però c'è stato di che dire. Alcuni esperti hanno consigliato quelli costolati, altri ( come Aldo Fabrizi) i San Marzano. E la cipolla? ...indispensabile ma non era di questo avviso il grande Carnacina, tanto meno lo sono ancora gli amatriciani che la escludono...
Infine immancabile, il pecorino..."
       brano tratto da un piccolo libricino che quasi non ricordavo di avere
     Ricette Regionali    
La cucina Romana

... con tutte queste dispute...io ci provo...

Bucatini all'amatriciana
Ingredienti

150 gr guanciale 
1/2 cipolla
500 gr polpa di pomodoro
peperoncino
olio
vino bianco
sale
pepe
bucatini
abbondante pecorino romano

Tagliare il guanciale a striscioline, soffriggerlo nell'olio con la cipolla affettata.
Sfumare con vino bianco. Quando la cipolla sarà dorata aggiungere la polpa di pomodoro, peperoncino, sale e pepe e far cuocere coperto per circa 30 minuti.
Cuocere la pasta, scolarli e ripassarli sul fuoco nella padella del sugo.
Condire con abbondante pecorino romano.



tener pronte fette di pane :))


film
Vacanze romane
Campo dè fiori
Un americano a Roma
La dolce vita