giovedì 15 novembre 2012

Istanbul e gozleme


"...la brezza cambiò direzione...un pungente odore di salsedine.
Quella città era un  miscuglio di odori, alcuni rancidi e acri, altri
dolci e carezzevoli...
...più ci restava più si rendeva conto di quanto fosse 
contorta e multiforme...
...Adoro la bellezza caotica di questa città, i traghetti, la musica,
le storie,la tristezza, i colori..."
                                                          da La bastarda di Istanbul

cosmopolita 
malinconica
caotica
moderna
romantica
affascinante
...
indimenticabile
Istanbul
                                                                                                                                           Istiklal Caddesi

ponte tra oriente e occidente
tra tradizione e modernità



i suoi quartieri, i suoi contrasti

nella parte europea passeggiamo per Beyoglu
l'antica Pera, dove vivevano gli stranieri
cuore pulsante della città moderna
da piazza di Taksim arriviamo nella strada pedonale: Istiklal Caddesi 
con il suo storico tramway elettrico 


lungo la via 
tipici carrettini carichi di simit, caldarroste
pasticcerie, caffè in cui indugiare per scoprire dall'alto la città


Istiklal Cad. No: 187  Beyouglu/Istanbul


tornando per la via sono centinaia i negozi
 nelle vetrine montagne di frutta secca, dolci tipici
caramelle, frutta fresca...
gelatai si esibiscono facendo volteggiare in aria il gelato 
  

                                                                                 Lokum
                                                                                                                     
montagne di lokum, quadratini di gelatina dai più svariati colori
 fatti con zucchero di barbabietola, amido di mais
acqua di rose e, a scelta, pistacchio, miele, arance, zenzero, 
menta, nocciole...


caratteristiche stradine ci portano a Galata
tra negozi di strumenti musicali 
scendiamo verso le sponde del Corno d'Oro





sul Ponte di Galata,
il ponte che collega il quartiere di Galata a Istanbul vecchia
l'emozione è grande
siamo a metà strada tra l'antico e il moderno

il ponte è ogni giorno nel caos per le migliaia di persone che lo attraversano
un caos che non sembra disturbare noi ammaliati dalla vista spettacolare sulla città
e i tanti pescatori che indisturbati affollano il ponte 


"...Si fermò sui moli di Karakoy, dalla parte opposta del ponte. 
Indugiò brevemente sui gradini della Yeni Camii...
scese fino all'attracco dei traghetti...uomini con bracieri pieni 
di carbone arrostivano castagne ai margini dell'acqua,altri portavano
vassoi di cibo da spuntini: ciambelle di pane coperte di semi di sesamo, 
pistacchi, gommosi tuberi dall'aria strana che si rivelarono cozze fritte...
guardava, al di sopra dell'acqua, la direzione da cui era appena venuta...
la torre di Galata e, sotto, un intrico di fili di telegrafo, cartelloni pubblicitari
ed edifici che scintillavano, gialli e rosa, e scendevano fin sulla riva...
Il fumo delle caldarroste vorticava salendo verso il cielo.
...



Tentò di immaginare che aspetto dovesse avere avuto il distretto 
dall'altra parte del Corno d'Oro che un tempo ospitava le case dei mercanti
stranieri, sul litorale i loro moli ingombri di pezze di tessuto dai nomi simili
a gioielli: cambrì e calamanco, damasco e merletto, mussolina,
taffetà e linone...
                                                                            da Il giardino delle favorite


sulla riva opposta il quartiere Eminonu 
la Moschea Nuova - Yeni Valide Camii

                                         Yeni Camii                                                                   Misir Carsisi
il Bazar egiziano per immergersi tra i profumi e i colori delle spezie

la Moschea Blu con le sue cupole e il suo interno meravigliosamente decorato
 Santa Sofia prima basilica cristiana poi moschea ora museo 
scendendo nei sotterranei della città la suggestiva Basilica Cisterna

Yerebatan Visiri

                                                                                                                                Aya Sofia
il Grand Bazaar
una città nella città
vie, colonne, moschee, fontane, hamam
caffè, ristoranti, banche... 
e tantissimi negozi in cui si possono trovare le più svariate merci
spezie, tessuti, ceramiche, tappeti
capi in pelle, gioielli...in un turbinio di luci e colori
tra caldi bicchieri di tè

Kapali Carsi 

navighiamo sulle acque scure del Bosforo
per provare a capire questa strana città 
da una parte l'anima europea e dall'altra quella asiatica 
sfilano i vari quartieri, sontuosi palazzi, piccoli moli,  
yali, le ville di legno tipiche ottomane 
che si affacciano sulla via d'acqua
e poi grandi navi, forte vento, gabbiani
e lei la protagonista indiscussa di secoli di traffici, di navigazione, di scambi
lei che il suo profilo di cupole e minareti stagliato nel cielo non lo dimenticherò più!

"...grazie ad un bizzarro gioco di luce, l'intera città sembrava levarsi
da un'accecante distesa d'acqua, una cittadella evocata dai djinn..."


"...Verso mezzogiorno raggiunsero Andalou Hisari, l'ultimo villaggio 
sulla costa asiatica prima che il Bosforo si aprisse sul Mar Nero. 
Le coste, là, erano coperte di fitti boschi...
alcuni uomini pescavano sugli scogli..."
                                                            da Il giardino delle favorite




tornando sulla terraferma 
la prima cosa che da il benvenuto sono i fumanti grill
su cui profumatissimo pesce cuoce per finire
in un bel panino 


restando in tema di cucina 
sono 20 i camini delle cucine del palazzo Topkapi
e 1.500 erano i cuochi che dovevano compiacere il palato 
del sultano, della valide e dello stuolo di concubine e dignitari per
un totale di 5.000 commensali ogni giorno

Topkapi
antica residenza dei sultani ottomani
per perdersi tra le meravigliose ceramiche di Iznik
e le stanze più segrete

                                                             Palazzo Topkapi
palazzo dalla posizione privilegiata 
da cui sono visibili il mare di Marmara, il Bosforo
il Corno d'Oro e nelle giornate limpide anche le isole dei principi



uno splendido sole la illumina per ricordare a tutti la maestosità e la forza della regina dei mari
quando scende la notte sono mille le luci che si accendono per la misteriosa signora 

per Istiklal Caddesi un fiume di gente
tantissimi locali, club, pasticcerie, negozi che,
 su più piani di alti palazzi, animano la movida

gustiamo un buon tè, dolci tipici
giriamo per librerie
prendiamo piccole vie secondarie per divenire un tutto uno con la folla 
che chiacchiera, beve cocktail, ascolta musica tra i fumi dei narghilè 


tornando sulla via principale una vetrina attira la nostra attenzione
alcune signore sono sedute intente nella preparazione di gozleme:
prendono porzioni di impasto, stendono sottilmente 
con un mattarello, molto più lungo e sottile del nostro, 
farciscono con formaggio ed erbe aromatiche
formaggio e spinaci o con carne le sfoglie di pane
chiudono per poi cuocere su una grande piastra ben calda
non resta che entrare per assaggiare la specialità!
buonissimo!! anche più buono di come lo immaginavamo!
una sfoglia calda e fragrante con un ripieno profumato e di gran gusto

Hala
Istiklal Cad. No: 137/A 
Bayoglu/Istanbul


durante il viaggio per la terra turca 
ho rivisto spesso le signore preparare questo pane farcito
una signora molto gentile ha provato a spiegarmi, 
purtroppo in turco e per fortuna anche a gesti
ed io ci ho provato :)


Gozleme

Ingredienti
per la pasta 
farina
acqua 
sale
olio
per il ripieno
formaggio cremoso
feta
prezzemolo
menta
basilico
pepe

Impastare la farina con acqua, sale, olio fino ad ottenere un composto omogeneo 
dalla consistenza tale da poter stendere sottilmente.
lasciar riposare, spendere molto sottilmente 
distribuire il ripieno su metà della sfoglia, chiudere a mezzaluna
e cuocere su piastra ben calda alcuni minuti per parte.
Tagliare e servire caldo



info tratte da
Meridiani Istanbul
Turchia Touring Editore


libri 
La Bastarda di Istanbul
Il giardino delle favorite
Istanbul  Dalla finestra di Pamuk


36 commenti:

  1. Senza parole, davvero.. che darei per partire e ritrovarmi in quei profumi, in quei colori, in quei sapori.. nelle spezie calde e incantevoli e nei panorami da sogno..! Meraviglioso, ricetta compresa che non vedo l'ora di assaggiare!! Grazie, tesoro! Un bacione e un giovedì stupendo! :)

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  2. Un viaggio meraviglioso, un posto da favola, grazie mille....le foto sono spettacolari, complimenti! Questo pane farcito assomiglia tanto a quello indiano per quale io vado pazza, solo che quello indiano è fritto. Devo assolutamente provare questa ricetta!
    Ti auguro una bellissima giornata!
    Baci

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  3. Sei bellissima, siete bellissimi e suggestivo più che mai questo post che ci porta così lontano. Ho sempre pensato che le tue fotografie sono in grado di parlare, di raccontare, di trasmettere tanto, a questo aggiungi le pennellate delle tue parole e davvero siamo salpati anche noi. Troviamo Instanbul affascinante, terribilmente affascinante e sentirlo attraverso le tue parole pulsanti ci fa desiderare follemente di andarci un giorno, presto.
    Bacioni da Sabrina&Luca
    P.S. La ricetta ci piace molto, un po' una sorta di piadina con un ripieno che ci intriga

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    1. grazie per queste bellissime parole!!!! pennellate di parole descrive benissimo il mio modo di scrivere :) poche parole qua e la senza riuscire ad aprirmi fino in fondo...grazie di cuore per aver viaggiato con me
      vi abbraccio!!!

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  4. che splendide foto! bello viaggiare, infatti domani prendo un aereo!!!
    bacioni

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  5. Che terra affascinante... non sono mai stata a Istanbul, ma è una meta che vorrei visitare!
    Le foto sono splendide e voi siete assolutamente fotogenici, che belli! :D
    Ma fammi capire: l'ultima foto è la tua creazione?? Complimenti!!
    Ma sbaglio, o sembra una sorta di piadina?
    Bacioniii
    Ps: che belli quei mici, sembra che si siano messi in posa!

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    1. si Chiaretta, le utlime due foto sono della mia creazione, ci ho provato, la prossima volta cercherò di stendere ancora più sottile la sfoglia
      baciiiii

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    2. si una sorta di piadina molto più sottile

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  6. ... e sono ancora qui a girovagare sul tuo blog. Questo reportage mi fa venire voglia di partire subito!!! Bellissimo, ci hai messo l'anima!

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  7. che ricordi!! ho percorso le stesse esperienze anch'io quest'estate! :)

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  8. carissima! mi hai fatto tornare in mente il viaggio che feci ad Istanbul per la mia laurea, negli stessi posti, con lo stesso cibo. Adorabile.
    Istanbul l'ho vissuta d'inverno, ma sono convinta che durante la bella stagione è ancora piu bella! e poi i lokum... ne ho fatta indigestione accidenti! e i pescatori sul ponte di Galata? che strani... ;)

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    1. penso che d'inverno abbia un fascino molto particolare!!!
      si proprio strani quei pescatori ;)

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  9. Chiara, veramente non ho parole... belle le foto e le citazioni, e
    belli anche voi!!!!
    Complimenti un post fantastico.
    A presto:)

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  10. Foto PAZZESCHE, meravigliose, suggestive e bellissime! Complimenti.

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  11. Chiara con le tue splendide foto ci fai sempre sognare...grazie!! :)

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  12. Che belle foto! Io non sono mai stata in Turchia, ma se dovessi andarci farei scorpacciate di Lokum, secondo me sono deliziosi!

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  13. Uuuaoooo, che meraviglia di viaggio avete fatto! Siete entrambi splendidi... un abbraccio grandegrandegrande!

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  14. Amica buongiorno!!!
    Che dire??? Sono senza parole!!!!
    Tutto assolutamente meraviglioso....le tue parole accompagnano gli scatti....sembra quasi essere là!!!
    Uno dei miei viaggi nel cassetto.
    Riguardo le foto affascinata osservando i particolari, la tipicità, il caos della città (che mi ricorda VALLETTA)...e guardo i bostri volti felici, il tuo volto sereno che mette felicità!!!!
    Je t'adore
    p.s. Straordinario riproporre sempre un piatto tipico!!!!

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  15. sono andata in Turchia nel 2005, molto affascinante, spero tu non ti sia persa la Cappadocia, lo è altrettanto, un abbraccio SILVIA

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    1. non ce la siamo persa, è un luogo straordinario!!!!

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  16. post molto intenso e pieno di colori e profumi propri di Istanbul.
    Io ho speso diversi mesi della mia adolescenza in quel Gran Bazaar: conoscevo i più bravi rivenditori dei LOUIS VUITTON!! ;-))
    Gozleme.. che ricordi ^_^
    ps ma la foto più bella? TU!!! <3

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    1. impossibile resistere ai venditori del gran bazar, veri professionisti ;)
      grazieeeeeeeeee!!!!!!!!!!! :D

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  17. grazie di cuore a tutti!!!!!!!!!!!
    grazie per essere qui a viaggiare, assaporare, sognare con me :)
    vi abbracico forte!!

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  18. Chiaretta, poi tornerò a leggere con calma il post che mi interessa molto, am adesso in velocità voglio chiederti questa cosa...Da Lidl oggi vendevano delel bottiglie di succo d'uva al 100%...Ne ho presa una...Dici che la posso usare per la sapa?

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    1. che domanda...compro una vocale...chiedo l'aiuto da casa...o meglio il 50 e 50
      scherzo! :)
      non saprei, considerando che stiamo sperimentando direi di si (ma non lo direi troppo forte)
      fammi sapereeeee!

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    2. Provato!!! Dunque, io mi sa che ho fatto cuocere un po' troppo perchè una volta raffreddato è abbastanza denso...Non so dirti quanto denso, ma sicuramente più di uno sciroppo...Ho seguito un'indicazione di un blog, questo: http://www.lareginadelsapone.com/2012/11/mosto-cotto-vincotto-saba-sapa.html
      e ho fatto ridurre di un quarto il peso iniziale del succo d'uva, solo che ho risdotto il peso di 50g più del dovuto, perchè si è consumato rapidamente e non mi osno resa conto...Dovevo ottenere 200g circa e invece ne ho ottenuti 156...Passando al sapore...Me lo immaignavo dolce dal momento che dicono che si può usare al posto dello zucchero o sui gelati ecc...ma in realtà è buono ma asprigno...Non so se va bene che sia così...Il succo d'uva che ho usato comquneu era succo d'uva al 100% non c'era dell'altro, quidni credo andasse bene ed era ottenuto da uva Merlot...A proposito, tu usi uva bianca o uva nera? Questo succo era di uva nera

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    3. bravissima!!!!!! si forse un pò troppo, comunque deve rimanere abbastanza denso, liquido ma bello denso/cremoso
      il sapore, assaporandolo da solo forse potrebbe avere una lieve nota asprigna, potrebbe dipendere anche dalla dolcezza dell'uva, quello di mia zia è dolce come fosse un miele con un nota aspra lieve lieve
      di solito usiamo uva nera

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    4. con sta Sapa sto diventando matta...;) Ieri ho letto nel disciplinare della Sapa marchigiana che si fa con uva bianca ma te mi dici che la fai con quella nera...Fatto sta che stamattina ho comprato uva bianca e c'ho fatto dell'altra sapa a cui ho unito quella di ieri così da renderla un pelo meno densa...Speriamo ceh cos' vada bene.Come sapore assomiglia vagamente al malto d'orzo quello che si usa per il pane...Spero che vada bene....La voglio usare per fare i cavallucci.....:)

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    5. ci credo! i prodotti della tradizione sono avvolti sempre da un alone di mistero ;)
      noi la facciamo con uva nera a volte anche bianca, l'importante è che si parta da mosto di uva e poi si cuoce lentamente, il sapore per me assomiglia al caramello cioccolatoso, liquido/cremoso/vellutato
      i cavallucci, che buoniiii, quasi quasi provo a farli anche io ;)

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  19. Bellissimo viaggio, partire per qualche posto è sempre un emozione nuova!

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  20. Eh sì: semplicemente indimenticabile, Istanbul.
    Che emozioni e quanti ricordi mi hai riportato alla mente chiarettaaaa!!!
    Beh ma sarà pure ora di ripartire, no?!
    Foto splendide, come sempre, voi: bellissimi!
    Bacioni immensi, buona giornata

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    1. SIIIIIIIIIIIIII!!!
      per me sarebbe sempre ora!!
      ogni viaggio mi arricchisce, mi fa crescere, mi fa aprire gli occhi mi fa conoscere realtà, mondi, persone indimenticabili!
      grazieeeeee!!!!
      bacissimi!!!!!!!!

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  21. eh sì sono tornata qui... ma sei ancora a Zonzo!?? guarda che ti raggiungo!! ciaooo (invidia tremenda)

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  22. ciao...carino il tuo blog...ti seguiamo...ti va di ricambiare iscrivendoti al nostro blog http://aleanna-cakes.blogspot.it/...
    grazie alla prossima :)))

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