giovedì 23 luglio 2015

caffè in ghiaccio con sciroppo di latte di mandorla.....in Salento




una "ricetta" semplicissima

un bicchiere di vetro
ghiaccio
sciroppo di latte di mandorla
un espresso

mettere il ghiaccio nel bicchiere, aggiungere lo sciroppo di mandorla ed infine l'espresso...niente zucchero! mescolare, ascoltare quel suono che evocherà momenti e....

....e sembrerà di essere in Salento....
l'azzurro del mare, la terra rossa, i verdi ulivi secolari che si stagliano nel sole e nel vento, il bianco delle case basse di piccoli paesini, lunghe spiagge, grotte, falesie e faraglioni che si alzano su acque cristalline, i muretti a secco, le masserie, il profumo di erbe aromatiche, le case a corte, il colore caldo della pietra leccese, le piazze con suono di tamburelli e il ritmo ancestrale della pizzica, il sapore della semola delle olive delle fave fritte, delle frise, delle pittule, dell'olio...lo scirocco, il caffè in ghiaccio, luminarie, cattedrali, torri, castelli, borghi e storie di santi e saraceni, canti antichi, chiese barocche, frantoi ipogei, stradine lastricate in pietra viva con sedie accanto agli usci e chiacchiere di comari.....scogliere a picco sul mare giù dove i due mari si incontrano..... la magica Messapia.....


Punta Ristola

    Casina dei Cari                                                                                                                              palazzo Sticchi a Santa Cesarea













 Lecce
con la sua pietra, il suo baracco che trionfa nella principale piazza e fa mostra di se in ogni angolo del centro, l'anfiteatro romano, chiese, corti pieni di fiori, balconi splendidamente decorati, antiche botteghe, piazzette, palazzi....atmosfere rese uniche dal colore della pietra leccese che appare ogni volta di un colore diverso al trascorrere delle ore.....nell'aria si respira storia, arte, cultura.....sarà impossibile non restare ammaliati dalla bella signora del barocco




Otranto
porta d'oriente
con la sua storia fatta di lontani mercanti, di invasori, di cavalieri crociati e di "loro"
il mare lambisce alte mura, per il dedalo di stradine, dall'aspetto orientaleggiante, si avrà l'impressione di udire echi lontani di cruente invasioni e nella cattedrale si poseranno passi su centinaia di piccole tessere....mosaico di rara bellezza....




Gallipoli
terra nel mare e mare nella terra
i pescatori anima di quest'isola
il mercato del pesce, in quello che un tempo era il fossato del castello,  ne è il cuore pulsante....
oltrepassando l'antico ponte seicentesco, nel centro storico, per un intricato dedalo di vicoli, si vedranno facciate di nobili residenze barocche alternarsi a cortili e abitazioni dallo stile più semplice e marinaro
ci si perderà per corti e piazzette, all'ombra di alti palazzi, per tornare poi a passeggiare sulle antiche possenti mura che cingono il vecchio borgo....




Santa Maria di Leuca



Ostuni
la bella, bianca Ostuni
scalinate, stradine, stretti passaggi, archi e balconcini
si staglia sulle ultime propaggini delle Murge ad incantare il viaggiatore



e Galatina, Castrignano, Calimera, Porto Selvaggio, Maglie, Speccia,  Zinzulusa......Salento una terra tutta da scoprire.....


itinerario
Lecce
Otranto
Santa Cesare Terme
Gallipoli
Punta Ristola
Capo Santa Maria di Leuca
Melpignano
Ostuni
Alberobello

dove mangiare
Il Fornaio - P.zza Sant'Oronzo - Lecce
RistoranteCaffè All'Ombra del Barocco di Liberrima - vicino chiesa S. Irene - Lecce
Casina dei Cari -  Strada Provinciale 193 - Presicce
Antica Salumeria - Via Cattedrale - Ostuni
....


ricette
Puccia con le olive
Fave e cicoria
Focaccia di cicorie

libri
L'ora di tutti - Maria Corti
Otranto - Roberto Cotroneo
Wine sound system - donpasta.selecter
Food sound system - donpasta.selecter
La parmigiana e la rivoluzione - donpasta
Mistandivò - Livio Romano
Salento fuoco e fumo - Nandu Popu
Il castello di Otranto - Horace Walpole
Rosso taranta - Angelo Morino
Io che amo solo te - Luca Bianchini
La cena di Natale - Luca BIanchini
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film
Sangue vivo
Mine vaganti
Liberate i pesci
Nostra signora dei turchi
Pizzicata
Italian Sud Est
Allacciate le cinture
In grazia di dio
....

musica 
Sud Sound System
Negroamaro
I tamburellisti di Torrepaduli
Taranta Project - Ludovico Einaudi
....................
.........
                     
........
(La Notte della Taranta 2014)
.......
ballati tutti quanti!



martedì 30 giugno 2015

leggendo





"Dovrebbe essere così", - pensò adesso, "qualcosa di imprevedibile 
che giunge da fuori e ci riempie. Qualcosa che cambia il modo in cui 
vediamo ciò che vediamo. Qualcosa che ci permette di vedere ciò che 
non vediamo."  
Ballando a notte fonda - Andre Dubus


giovedì 11 giugno 2015

Vallo di Nera e Fior di Cacio

seguendo le vie dei pastori
si udiranno storie antiche
di una valle, del suo fiume, dei suoi pascoli e del suo castello


in un luogo senza tempo
sulla sommità di un colle dove il borgo sembra dominare il tempo che passa
per i vicoli, su quei ciottoli, sotto gli archi, per ripide scalinate, per stretti passaggi,
passi lenti e pesanti carichi di storia 
tra le mani nodose un bastone per spaventare il tempo  
e si fermerà il viandante ad ascoltare occhi che tanto hanno vissuto

e nel mese di giugno
ci saranno canti, balli, stornelli, sapori, profumi, colori
tra preziose chiese romaniche, sotto portici, in chiostri, piazzette, nelle antiche cantine
protagonista il formaggio e le sue tante storie
e poi....montagne di ciliegie, nuvole di pizzette fritte
birre artigianali, vini e prodotti tipici locali....
degustazioni gratuite per le vie del paese
visite guidate alla scoperta delle vie della Transumanza
e per gli amanti dell'arte visite guidate per ammirare gli affreschi del borgo
e una imperdibile sosta a La Casa dei Racconti luogo di notevole importanza in cui si raccoglie e conserva la letteratura orale della zona, con documenti, riviste, libri, foto e soprattuto con i cantastorie-pastori che incantano con le loro storie e gli anziani tutti che con gioia versano, nei giovani calici assetati, le loro gocce di vita 









13-14 giugno 2015 



da leggere
Vallo di Nera e il suo territorio
Il paese dei coppoloni



giovedì 4 giugno 2015

la pioggia dei miei viaggi #sensomieiviaggi

in questi giorni di caldo, con la pelle al sole e i capelli al vento, con l'aria della sera che profuma di gelsomino, con abiti bianchi e freschi che sembra piena estate me ne sto con la testa tra le nuvole, proprio tra le nuvole sì perché questa volta il tema del senso dei miei viaggi, scelto da Federica, è la pioggia .... quella pioggia che improvvisa e imprevista, cambiando piani, smontando programmi, riesce a rendere un viaggio ancora più bello e indimenticabile....
perché ti ritrovi a correre per infilarti sotto il primo riparo che capita e, mentre sorridi divertita, ti volti e sei, per caso, sull'uscio di una piccola bottega o in un bellissimo portico o sotto ad un antico balcone o magari all'ingresso di un museo o sotto l'ombrello di un gentile passante.....
sono tanti  ma tanti i ricordi di viaggio legati alla pioggia, e non perché finora abbia scelto mete o mesi piovosi, anzi! a Tropea, in piena estate, si continuava a spostare il giorno della partenza a causa del brutto tempo che non permetteva di raggiungere le isole Eolie beh! non si poteva partire senza vederle....e in Sicilia in "pieno periodo di siccità" la pioggia era lì pronta a dar spettacolo e a Chiusi che per la tanto attesa festa del vino neppure gli anziani del paese sapevano dire da quando non scendeva tanta pioggia e poi e poi e poi.....



a volte si son cambiati i programmi  come quella volta a Barcellona, in quei giorni di fine maggio, quando non ci sarebbe stato altro che sole....altro che sole! ogni giorno si calcolava il tempo che avremmo impiegato per spostarci da un posto all'altro così da evitare la pioggia....ma un acquazzone improvviso ci ha "costretto" a trovar riparo e, per aspettare che spiovesse, a gustare deliziosi piatti al Bar Celta Pulperia....



Barcellona 


una volta, la pioggia l'ho trovata che aspettava all'aeroporto per accompagnarmi nel viaggio verso casa :/



 altre volte, testardi, si è proseguito il viaggio per luoghi che la pioggia rendeva ancora più magici

Istanbul

"Non maledire ciò che viene dal cielo. Inclusa la pioggia.
Non importa cosa ti precipiti addosso, non importa quanto violento il nubifragio o gelida la grandine: non rifiutare quello che il cielo ti manda. 
Lo sanno tutti. Inclusa Zeliha.
Eppure, quel primo venerdì di luglio, eccola affrettarsi sul marciapiede soffocato dal traffico, verso un appuntamento per il quale è già in ritardo, imprecando come uno scaricatore....contro le pietre rotte del selciato, contro i tacchi alti....contro l'intera dinastia ottomana che nella notte dei tempi ha conquistato Costantinopoli, e sì, contro la pioggia....quella stramaledetta pioggia estiva.
Qui da noi la pioggia è un tormento. E' probabile che in altre parti del mondo venga accolta da uomini e cose come un dono: fa bene ai raccolti, fa bene agli animali e alle piante e, per aggiungere un tocco di romanticismo, fa bene agli innamorati. La pioggia, qui, non significa soltanto bagnarsi e sporcarsi. Vuol dire rabbia. Fango, caos e rabbia, come se non ne avessimo in abbondanza di tutti e tre. E lotta. E' sempre una lotta, Simili a dieci milioni di gattini scaraventati in un secchio d'acqua, ingaggiamo un'inutile guerra contro le gocce. Non si può dire che affrontiamo la battaglia da soli, perché al nostro fianco ci sono le strade, con quei nomi antidiluviani stampigliati sulle targhe di latta, le tombe dei santi sparpagliate ovunque, i mucchi di spazzatura in attesa, le mostruose voragini dei cantieri in procinto di trasformarsi in palazzi moderni, e i gabbiani....Quando il cielo si spalanca e ci sputa in testa, tutti quanti perdiamo il controllo. 
Eppure, mentre le ultime gocce si posano sul terreno e molte altre restano appollaiate sulle foglie ripulite dalla polvere,in quel momento indifeso in cui ancora non siamo sicuri che la pioggia sia finita davvero (e forse non lo sa neppure lei), tutto si rasserena. Per un lungo istante il cielo sembra scusarsi per il disastro in cui ci ha sprofondati. E allora noi, con le goccioline ancora fra i capelli, il fango sui vestiti e il malumore negli occhi, restituiamo lo sguardo a quel cielo, che ha assunto una sfumatura cerulea più chiara e trasparente che mai. Guardiamo in alto e non possiamo fare a meno di sorridergli in risposta. Lo perdoniamo, come sempre...."
La bastarda di Istanbul - Elif Shafak




giovedì 28 maggio 2015

pink in the air



l'Italia si tinge di rosa
e mentre si raccontano vecchie storie, grandi successi, imprese eroiche, sogni che si infrangono, ragazzi di provincia che diventano miti e miti che restano tali nonostante qualcuno provi a scriverne un finale diverso....e mentre si racconta la storia del giro altri momenti, altre gesta, altri protagonisti stanno arricchendo questo racconto quasi secolare....
un racconto fatto di sport, di passione, di sacrifici, una storia fatta di uomini che vogliono credere e sognare e non solo quelli in sella ma anche e soprattuto quelli che ai lati delle strade, sui balconi, nelle piazze, sui tornanti di montagna sono lì ad aspettare ed incitare per rendere il giro una grande festa....ciascuno è cantastorie.....storie di provincia, di piccoli paesi, di borghi e frazioni quasi sconosciute che con il giro diventano, anche solo per un attimo, protagoniste della storia del nostro bel paese


come quella bimba e quel viaggio in treno che non dimenticherà mai...le emozioni, l'attesa...la passione nelle parole, negli occhi e nel cuore di suo nonno.....lui che era sempre in sella alla sua bici, con il caldo, con il freddo, con la nebbia, con il vento forte, sempre in bici lui che faceva km e km ogni giorno per andare a lavorare.....
....... questa volta non serve un viaggio in treno, il giro è sotto casa e tu accanto a me......nel mio cuore.......per te


 

e così il paesino si colora di rosa aspettando il giro che ha scelto di far tappa sul mare per la sua decima partenza
eventi, mostre, iniziative, pedalate, gare sportive....una bellissima passeggiata fotografica insieme agli Igers per raccontare l'attesa in rosa con tanto di concorso fotografico promosso dalla Gea, un'occasione per riscoprire angoli in una veste insolita



e poi la grande festa a poche ore dalla partenza
sul palco tutti i colori del giro, il foglio firma chiama a raccolta tutti i ciclisti che regalano saluti, sorrisi, battute e autografi
si ricordano grandi campioni, mitiche tappe e indimenticabili giri
si fanno pronostici, si scherza, si ride
grandi applausi all'arrivo dei favoriti: Contador, Aru, Visconti, Basso
e per Simone Stortoni che arriva in sella alla bici con il suo piccolo.... 
......quando le emozioni vanno oltre lo sport... 









e il giro prosegue il suo viaggio