venerdì 5 dicembre 2014

Biscotti al tè nero e cristalli di zucchero candito





ghirlande, nastri, fili di lana, stecche di cannella
profumo di agrumi, mele rosa e anice stellato
stoffe calde e colorate, foglie di tè, cristalli di zucchero
tazze fumanti e su dolci note danza nell'aria il profumo di biscotti



quando preparo biscotti uso sempre la stessa ricetta
semplicissima, senza burro, senza uova
una volta preparata la base con farina, zucchero, lievito, olio e latte ci si può sbizzarrire con i gusti più svariati: cioccolato fondente e noci, nocciole e cioccolato al latte, cioccolato bianco e pistacchi, mele e pinoli....questa volta ho pensato di provare un gusto diverso: tè al posto del latte, foglie di tè e cristalli di zucchero.....per un tè delle cinque che ci farà sentire ancora più vicine



Biscotti al tè nero Assam 
e cristalli di zucchero candito 
per 20-25 biscotti

150 gr farina 00
40 gr zucchero di canna
30 gr olio di semi
10 gr lievito in polvere per dolci
tè nero Assam
acqua
cristalli di zucchero

Preparare un tazzina di tè e lasciar raffreddare
In una ciotola unire farina, zucchero e lievito, mescolare
aggiungere l'olio e amalgamare (senza lavorare a lungo)
aggiungendo tè fino ad ottenere un composto amalgamato
ma non troppo morbido, aggiungere le foglie di tè e
amalgamarle al composto.
Prelevare piccole porzioni ( con le mani o con l'aiuto di
due cucchiai) e sistemarle in una lastra da forno rivestita
con carta da forno, distribuire sui biscotti cristalli di
zucchero e foglie di tè.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 15' o cmq
fino a doratura.
Sfornare, trasferire i biscotti su una griglia e lasciar
raffreddare.




buon w.e.






mercoledì 3 dicembre 2014

#sensomieiviaggi - i luoghi abbandonati dei miei viaggi

ne ho visti molti di luoghi abbandonati nei miei viaggi ma raramente ho scattato foto
ero troppo presa a capire perché erano stati abbandonati o a immaginare chi  li avesse abitati e poi abbandonati o semplicemente rapita dallo strano fascino che li circonda....

l'antico borgo di Rocca Calascio - Abruzzo


Castello di Santa Caterina - Favignana


il paese di Curon Venosta - Trentino-Alto Adige


per Clara 




film
Le dimore del vento - Paolo Rumiz

libro
Il senso dei luoghi Memoria e storia dei paesi abbandonati - Vito Teti



giovedì 20 novembre 2014

purè di fave, cicoria di campo e olio nuovo





e alla fine si è raccolto!
e non è andata poi così male
e c'era il sole e i colori caldi dell'autunno e i fiori di cicoria e il profumo di lavanda su un cielo azzurro e fili d'erba e pagine di libri e parole e sorrisi
e verso sera, un cerchio intorno al fuoco...olio nuovo, vino, castagne....e storie, musica e poesia...








e c'era un libro da sfogliare e una ricetta da provare

tratto da 
LA PARMIGIANA E LA RIVOLUZIONE 
Elogio della frittura e altre pratiche militanti
 Donpasta

"...E' andato via cantando, Uccio Aloisi, in assoluto la voce più importante della tradizione salentina. 
Colui che resistette all'oblio del canto popolare in quel ciclo stupido chiamato modernità...
Uccio era dell'epoca in cui ogni cosa aveva un senso in sé. 
Cantare per la festa, per il raccolto, per l'amore, per le tarantate.
Si cantava per raccogliere il tabacco, per convincere il cavallo ad arare la terra,
per festeggiare l'arrivo del primo vino o per non morire di stanchezza e lavoro.
...
...conosceva la regola della musica. Fa star bene la gente...
In lotta contro una cultura così intenta a cancellare il pensiero della gente di campagna.
...
Paladino del pensiero popolare, in una modernità assoggettata sino in fondo al re, al
nobile. La modernità non tollera paganesimi, La modernità è teocratica. 
Impone.
Ma un cantastorie è un rivoltoso che ha per armi passato e futuro.
Per salvare una tradizione ci vuole un passaggio di consegne a staffettisti coraggiosi...
...
In questo omaggio a Uccio su inchiostro stampato, propongo
purè di fave con cicorie 
per tutti. Il purè di fave come le sue armonie, il bel canto, il
sapore forte della cicoria selvatica è lo sbattere del tamburello e l'acre di un 
canto di sud. L'olio extravergine scombina i sapori come gli equilibri e li riordina
su un grado più alto, sono  le sue parole, di terra, fatica e orgoglio...

Ingredienti
1/2 kg fave secche
1 patata
1 cipolla
1 kg cicoriella selvatica 

Preparazione
E' una ricetta semplicissima, ma la sua bontà risiede nella qualità degli ingredienti
e nella cottura a fiamma lenta...Le fave bagnate per qualche ora ( io per tutta la notte)
si mettono in una pentola preferibilmente di creta, con una cipolla e una patata sbucciata
Si coprono d'acqua e si fanno cuocere a fuoco dolcissimo, fino a quando non siano 
completamente sfatte. Si mescolano vigorosamente con un cucchiaio di legno ( o frusta
elettrica) sino ad ottenere una crema densa. Si regolano di sale e si servono calde con 
cicorie selvatiche lesse e condite con abbondante olio di oliva extravergine ( le ho ripassate qualche minuto in pentola con olio e peperoncino) ..."





e per una meravigliosa versione di questa ricetta guardate qui!




libri
Se chiudo gli occhi
La parmigiana e la rivoluzione
Olio d'Oliva
Liscio come l'olio


per raccogliere erbe di campo guardare qui

ricette
Puccia con olive
Erbe e patate

giovedì 16 ottobre 2014

...con pomodori secchi, pistacchi e...



GRAZIE!
tra i commenti ho trovato questa ricetta 

"...frulla pomodori secchi, pistacchi, olio, basilico, aglio e quando cucini i bucatini
metti dello zafferano nell'acqua di cottura..."

l'ho trovato un condimento ottimo!
perfetto per vari tipi di pasta, 
per insaporire bruschette
per accompagnare grigliate...

ingredienti che con semplici gesti si trasformano in un piatto ricco di sapori,
profumi, colori... racconto di una splendida terra...la Sicilia...e sembrerà, quasi, di essere lì...

Castellammare del Golfo 



" La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami
è il suo tempo. Non sono le parole, non sono i fiori, i regali.
E' il tempo. Perché quello non torna indietro
e quello che ha dato a te è solo tuo,
non importa se è stata un'ora o una vita..."



grazie a chi legge in silenzio...grazie a chi scrive commenti...
grazie del vostro tempo



per continuare a viaggiare
Sicilia



sabato 4 ottobre 2014

#sensomieiviaggi, i ponti dei miei viaggi


" Andare di slancio oltre le difficoltà, scavalcare 
con intelligenza un impedimento, ma anche 
unire mondi lontani, creare accordi e amicizie: 
quanta potenza simbolica c'è in ogni ponte del mondo..."
Isole  guida vagabonda di Roma  -  Marco Lodoli

Istanbul  -  tra Oriente e Occidente 



Lucerna




Roma  -  tra sogni e realtà





mercoledì 1 ottobre 2014

leggendo






"... in fondo il valore delle cose
risiede soprattutto nel nostro modo di osservarle..."
Isole guida vagabonda di Roma -  Marco Lodoli