lunedì 16 aprile 2012

Erice...sospesa tra sogno e realtà


in questi giorni grigi il mio pensiero vola fino ad Erice e al suo velo di nuvole che spesso la circonda, alla nebbia che volteggia per i suoi vicoli, alla sua atmosfera suggestiva ed indimenticabile!


e proprio così, l'abbiamo trovata, quel tardo mattino di ottobre quando pian piano salivamo verso lei, avvolta dalle nuvole, con la nebbia che volteggiava per il borgo in un'atmosfera unica!



durante il viaggio in Sicilia, prima di arrivare ad Erice, chiedendo di lei, gli isolani si raccomandavano di andare la mattina non tanto tardi altrimenti sarabbero arrivate le nuvole;
a Trapani ci parlavano di lei come ad un angolo di Scozia nel sole della Sicilia;
nel libro L'arte di annacarsi: "...Spesso su questa cima - anche in estate, anche nelle giornate altrove più limpide - vanno a impigliarsi le nuvole. Quando altrove è agosto, certe volte qui c'è la nebbia e pare pieno inverno...quando è avvolta dalla nebbia, Erice ha poco di siciliano. Pare piuttosto una grande zolla di Umbria venuta alla deriva fino al centro del Meditterraneo. Una sorta di enclave extraterritoriale, dove le pietre umide e l'impianto viario medievale, la proliferazione di chiese, lasciano pensare che la Sicilia è anche questa, ossia il contrario di se stessa..."

" ...Su un altopiano la cui parte culminante arriva a 751 metri, in una posizione geografica eccezionale, il borgo mantiene intatto il so aspetto medievale: dalle strade selciate ai muri di pietra, quasi sempre a protezione dagli sguardi esterni di cortili fioriti in cui si svolge la vita familiare, la sensazione che si ha, percorrendo le trame che compongono i lastricati ericini, è di un'immersione nel passato remoto. E, tra un tono di grigio e l'altro, si scoprono testimonianze di un'epoca o di un'altra, dal barocco di un balcone al gotico della maestosa chiesa Madre, dalla possente architettura normanna alle linee quattrocentesche...Il tutto, spesso, nell'atmosfera fluida in cui lavvolge la nebbia che, sia si muova tra le mura che tra gli alberi delle pinete, completa un paesaggio che sembra incantato..." da Comune Erice
Passeggiamo per il borgo, tra arte e cultura, mito e storia, sogni e realtà...
Le strade acciottolate, stretti vicoli, molte chiese, innumerevoli incantevoli cortili, patii ricchi di vegetazione

"...atmosfera rarefatta che si respira in paese, dove a tratti, in certe zone, si ha la
sensazione che la popolazione sia scomparsa..."
                                                          dal libro L'arte di annacarsi




dalla storia che si respira per le vie del borgo
passiamo alla storia che si assapora nei suoi dolci
"...dolci creati nel '400 dalle religiose di clausura francescane,
arrivano oggi a Voi con le stesse ricette ed ingredienti
usati 5 secoli fa..."  da Maria Grammatico


un luogo unico dove preziosi gesti
tramandano i segreti dell'antica arte pasticcera siciliana
alto esempio di amore, passione, dedizione
che ogni giorno si rinnova
regalando dolci sublimi e bellissimi che sembrano ricami, dipinti...
come la pasta reale, la frutta martorana
le Genovesi ripiene di dolce crema
i cannoli siciliani ( i più buoni dell'isola!!!)
e tanti altri ancora


dopo aver gustato tanta bontà
proseguiamo la passeggiata...


saliamo verso il castello
la vista toglie il fiato!!

appaiono magnifici panorami
da ogni parte del Balio ci si affacci

               




                                                                                     le saline di Trapani

                                                                                                                  Trapani

le antiche costruzioni scompaiono tra la nebbia






"...sull'ericina cima al cielo eretto
sorge a Venere Idalia un alto tempio..."
                                Virgilio
                                            Eneide, libro v

facciamo ingresso nel castello
per perderci nella storia, tra miti e leggende...
 tra antiche pietre, panorami mozzafiato, il mito delle venere ericina
concludiamo il nostro viaggio alla scoperta di Erice


per continuare a viaggiare, anche solo con la fantasia!



libri
L'arte di annacarsi - un viaggio in Sicilia   
di Roberto Alajmo

Mandorle amare - una storia siciliana tra ricordi e ricette 
di Maria Grammatico e Mary Taylor Simeti


                                                                                                Film
Harry Potter
La spada nella roccia
Hamlet


martedì 3 aprile 2012

Favignana

il clima primaverile, il caldo, il sole mi fanno tornare in mente Favignana, luogo di rara bellezza!


una delle splendide scoperte fatte durante il viaggio in Sicilia

Favignana, non l'avrei mai immagina tanto bella!! bella da far male agli occhi! con i suoi colori, le sue forme, con le sue cave che rendono unico il paesaggio...tanto da poter dire di non aver mai visto niente di simile, tanto da ripetere continuamente: "...forse il cubismo esisteva già in natura..." da L'arte di annacarsi un viaggio in Sicilia di Roberto Alajmo


il libro che mi ha accompagnata nel viaggio in sicilia, indicandomi a volte dove volgere lo sguardo, altre volte cosa ascoltare...ogni sera leggevo il capitolo che mi avrebbe presentato sotto qualche aspetto la meta del giorno successivo e quando è stata la volta di Favignana: " forse il cubismo esisteva già in natura...Favignana...è esagerata per certi aspetti...il paesaggio in certe zone esplode in maniera quasi cubista, come se l'occhio di chi guarda avesse deciso di smettere di funzionare a dovere, ingrandendo ogni pixel a dismisura. Ne deriva l'impressione di una intermittenza picassiana che è tipica di quest'isola. E' l'effetto delle antichissime cave di tufo...in teoria le cave dovrebbero essere uno scempio paesaggistico. Ma...sono diventate a loro modo belle. Belle come sono spesso le cose belle in Sicilia, ossia belle e strane..."



dopo aver ammirato la bellezza dei siti archeologici di Segesta e Selinunte, dopo aver visto la bella Castellammare del Golfo, dopo aver passeggiato per Palermo, dopo il piccolo borgo di  Scopello e l'incontaminata Riserva dello Zingaro, dopo San Vito lo Capo, arriviamo a Trapani e proprio da qui partiamo alla volta di Favignana
pian piano lasciamo Trapani



per immergerci nell'area marina protetta delle Isole Egadi


 Levanzo

        Favignana

Marettimo...

nel mare trasparente a occidente di Trapani e Marsala emergono le Egadi, calcaree e arenacee, selvagge e incontaminate con spettacolari cale, baie e grotte che si affacciano su acque dai fondali trasparenti



una calda giornata di autunno nell'isola di Favignana
l'isola più grande dell'arcipelago, la più vicina alla costa, la meno selvaggia
l'isola della cave di tufo, delle tonnare, delle suggestive cale, del mare limpido cristallino dalle magiche sfumature...da far invidia ai mari caraibici!!
tra le zone più suggestive: San Giovanni con le squadrate piscine naturali, tra le più antiche cave di tufo dell'isola e Cala Rossa, tra mare e tufo



"...al primo impatto Favignana appare brulla e arida. In realtà offre una grande varietà di specie vegetali. Le pareti del Monte S. Caterina sono coperte da macchia mediterranea e, tra le rocce, è possibile trovare capperi, timo, ruta, diverse varietà di fiori e numerose specie di orchidee.
Numerosi edifici di rilevanza storica e architettonica come il villino Florio in stile liberty e la tonnara, uno dei più grandi complessi industriali d'Europa alla fine dell'800..."
info tratte da guida Touring club

 la tonnara e sullo sfondo il Monte S. Caterina e la fortezza 

all'arrivo siamo subito rapiti dai colori delle piccole barche, corde, cavi, pali...dal mare e i suoi abitanti...



decidiamo di visitare l'isola in bici! viste le sue dimensioni ( lunga 9 km e larga 4 km) la bici ci sembra il modo migliore per andare alla scoperta delle sue meraviglie


il paesaggio è molto vario: coste rocciose a picco sul mare si alternano a dolci insenature con sabbia finissima, spiagge, grotte, antiche cave di tufo ormai in disuso in cui sono stati creati meravigliosi giardini ipogei...un'isola dal fascino unico!


nel primo pomeriggio arriviamo al paese, per le vie ci siamo solo noi, ad accoglierci la luce quasi abbagliante che riflette sulle antiche pietre che coprono le strade, il profumo che arriva dai panifici del paese è irresistibile!
impazienti attendiamo l'apertura dei negozi che offrono tantissimi prodotti di tonnara















inganniamo l'attesa gustando un delizioso panino...accompagnato da una bella birra fresca, dopo 2-3 ore di bici lo meritiamo uno spuntino!



Panino con tonno, pomodoro e origano

Ingredienti
panini
tonno
pomodoro
origano

farcire il panino con tonno, pomodoro e origano
scaldare alcuni minuti
gustare subito

per assaporare un pò di Sicilia
il sapore e il profumo della terra con l'origano forte, quasi pungente come forte e pungente è la terra siciliana
e il sapore del mare con il tonno che porta con sè la storia e le tradizioni di un'isola indimenticabile