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venerdì 19 aprile 2019

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" Giallo è calore e deserto, è il colore del sole. Tiepido e inaspettato in primavera quanto forte e diretto d'estate. Sono le stoppie bruciate dal meriggio e dagli uomini nelle isole del Mediterraneo e un girasole di Van Gogh. E' ocra e limone di Amalfi. Raggio di luce e spiraglio di speranza........."
Paolo Fresu - Poesie jazz per cuori curiosi 

domenica 24 marzo 2013

easter time



tempo di colori tenui, stoffe leggere, ricette della tradizione
tempo di carte colorate, cioccolato e pensieri che volano lontano
tempo di passeggiate nella natura che si risveglia, nei borghi a due passi da casa




tempo di sole, di giornate all'aperto

tempo di cucine in fermento:


mercoledì 20 aprile 2011

pizza di formaggio, pizza dolce... arriva la Pasqua :)

La casa profuma di pasta lievitata, formaggio, vaniglia, scorze di agrumi... nell'aria profumo di festa!
ricette antiche e preziose per portare in tavola sapori unici

Lo scorso anno ho provato a fare la torta di formaggio, ( ne vado matta fin da piccolina), seguendo la ricetta di  Qualcosa di rosso...e grazie a Sara ho scoperto una ricetta meravigliosa e gustato qualcosa di...sublime! un sapore antico, avvolgente, particolare, unico! Sa dice che sembra la torta di formaggio che mangiava da piccolo :)
e così anche quest'anno seguendo le preziose indicazioni di Qualcosa di rosso si prepara la meravigliosa

cliccando qui troverete una ricetta-racconto che è pura magia!




e per regalarsi momenti di dolcezza durante le giornate di festa un'altra ricetta antica
cliccando qui un'altra ricetta-racconto che regala bellissime sensazioni e un dolce dal sapore di una volta


l'ho preparata in versione mini, tante piccole porzioni da sistemare sulla tavola di Pasqua

martedì 6 aprile 2010

99 colombe

Le colombe hanno spiccato il volo per non dimenticare, per amare e per non smettere più di volare!

Un volo sulle ali dell'amore per le Sorelle Nurzia



i  loro prodotti sono meravigliosi!!!!!!!
profumi soavi,  deliziosi sapori ... infinita bontà!!!!!

Preparare la ricetta non è stato affatto facile, troppo bella e profumata la colomba per riuscire ad averla sotto al naso e resistere alla tentazione di mangiarla!!! che profumo!!! e quella glassa croccante, ricca di nocciole e granella di zucchero!!!!!!!!!! come resistere!!!???!!!!!!
non ci sono riuscita :)


e il primo pezzettino si è sciolto in bocca sprigionando una delizia di sapori!! la soffice profuma pasta e i pezzettoni di cioccolato, la glassa croccante, il sapore delle nocciole ...


... che indescrivibile bontà!!!!!!!!! dovete provarla assolutamente!!!!
Anche la seconda fetta ... andata :) è talmente buona e profumata!!!
così decido di allontanarmi dalla colomba e di cambiare ricetta :)

prendo delle fragole ( lontano dalla colomba) le taglio e le metto a marinare con succo di limone, zucchero di canna e vaniglia
dopo una mezz'ora sciolgo del cioccolato, ricopro qualche fragola con il cioccolato
Sistemo le fette di deliziosa e irresistibile colomba sul piatto da porta, le fragole a pezzetti e qualche fragola intera, qualche filo di cioccolato e ...



... continuo a volare ...

... per non dimenticare

" ... Qua e là per il villaggio, vi sono parecchie case e casupole vuote, morte, che non sperano, no, di rinascere, di risorgere. Ci si passa accanto con un senso di pena, quasi di sgomento, e poi ci s'accosta con tenerezza alla casa seguente, donde esce un vagito di bimbo, o un canto di fanciulla.
Così tra gioia e dolore, si va, si cammina ..."  ( da Il libro dell'Alpe )


si vola


venerdì 19 marzo 2010

Agnello di Pasqua


Dopo il periodo della Quaresima le tavole si imbandiscono con prelibatezze. La colazione della Domenica di Pasqua, ricca di ciambelle, uova e frittatine. Il pranzo si apre con ciambelle lievemente dolci e buonissime pizze al formaggio accompagnate da formaggi, salumi e dalla tipica coratella d’agnello, si prosegue con primi piatti, agnello al forno, contorni… si chiude in bellezza con uova di cioccolato e dolci tipici.

Uno dei dolci tipici delle Marche, in particolare della zona del maceratese ( Loro Piceno, San Ginesio), è l’agnello dolce, tipico del periodo pasquale, immancabile protagonista delle tavole in festa.

Un dolce dalla caratteristica forma d’agnello, dal sapore goloso ma equilibrato: un guscio di pasta frolla che racchiude un ripieno ricco e goloso composto da cioccolato, uova, mandorle tritate, zucchero e canditi, il tutto finemente decorato con una glassa di zucchero a velo e albumi montati a neve o con cioccolato.

Un tempo erano le monache a preparare questa delizia, poi intorno agli anni cinquanta la ricetta uscì dal convento per finire nelle mani di un’artigiana di Loro Piceno che da allora custodisce e realizza la deliziosa ricetta.

Ogni anno ce ne andiamo a Loro Piceno dalla signora Giuditta, meravigliosa anziana signora, che nel suo forno artigianale regala ancora sapori antichi e genuini
Entrare nel suo forno, chiudere gli occhi, e lasciarsi inondare da dolci, rassicuranti profumi: del pane appena sfornato, delle pizze di formaggio, delle ciambelle, delle crostate … montagne di dolci, di agnelli in tutte le versioni, ricoperti di cioccolato bianco, di cioccolato fondente, stupendamente decorati con glassa o semplici così come usciti dal forno
La cara Giuditta ci accoglie gioiosa come fossimo suoi nipoti :), ci racconta del suo lavoro, delle ore della sua notte scandite dai tempi di lievitazione dei suoi impasti, delle sue ricette

Un prezioso bottino fatto di delizie e indimenticabili racconti di sapori, lavori e ritmi di un tempo lontano che ancor oggi sopravvivono in piccoli borghi grazie a meravigliose persone che conservano con amore antiche tradizioni

Tradizioni che provo a tener vive e così con pochi semplici ingredienti e con il ricordo del sapore del dolce agnello della signora Giuditta me ne vado in cucina a pasticciare:)

Ingredienti
dosi per due agnellini
per la pasta frolla
400 gr farina 00
150 gr zucchero
180 gr burro a temperatura ambiente
3 tuorli
Un pizzico di sale
Latte q.b.
Per il ripieno
200 gr mandorle pelate e tostate tritate
100 gr nocciole pelate e tostate tritate
150 gr cioccolato fondente a pezzetti
40 gr canditi misti a pezzettini piccoli
1 cucchiaio di miele
4 cucchiai di zucchero di canna
2 uova
Vino cotto

Pasta
In una ciotola setacciare la farina, aggiungere il burro a pezzetti e impastare velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere tante briciole.
Aggiungere lo zucchero, i tuorli, il pizzico di sale. Amalgamare velocemente, aggiungendo qualche cucchiaio di latte se necessario per lavorare meglio la pasta.
Si dovrà ottenere una pasta morbida ma non appiccicosa.
Avvolgere la pasta con pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.

Ripieno
In un ciotola unire le mandorle, le nocciole, lo zucchero di canna, il cioccolato, i canditi, il miele, le uova.
Amalgamare tutti gli ingredienti aggiungendo qualche cucchiaio di vino cotto o altro liquore che preferite.
Mescolare bene e far riposare coperto un paio di ore.

Assemblaggio
Riprendere la pasta. Dividerla in quattro pezzi.
Sul piano da lavoro posizionare un foglio di carta forno, infarinatelo leggermente e stendere la pasta con il mattarello.
Con un coltello, ricavare dalla sfoglia la sagoma di un agnello, togliere la pasta in eccesso.
Distribuire una parte del ripieno su tutta la sagoma ( ne andrà messo abbastanza, circa 2-3 cm) lasciando un po’ di bordo senza farcitura. Mettere da parte il dolce così sistemato.
Stendere un’altra sfoglia e adagiarla sopra la sagoma farcita con il ripieno. Togliere la pasta in eccesso e chiudere bene i bordi.
Lavorate piccole porzioni di pasta per decorare il musetto e per fare la coda
Adagiare il dolce sulla lastra e far cuocere in forno già caldo a 180°-190° (statico) per 30-40’ o cmq fino a leggera doratura dei bordi.
Sfornare, dopo alcuni minuti togliere adagiare su griglia e far raffreddare.

Una volta freddo il dolce potrà essere decorato con
- cioccolato bianco sciolto e spennellato
- cioccolato fondente sciolto e spennellato
- glassa di albumi e zucchero montati ben fermi, distribuiti dul dolce e fatta asciugare
- gustato nella più semplice delle versioni
ricoprendo di cioccolato gli zoccoletti, l’occhio e la bocca.

Aggiungere un nastrino con una campanella ed è subito Pasqua :)


Per me un sorprendente appagante risultato :) 
riuscito anche grazie al mio Sa che con la maestria dei più abili maestri pasticceri :) ha dato forma al mio dolce seguendo un modello fornitoci da mio fratello …
una squadra per tener vive le tradizioni!!


Non abbiamo resistito e l'abbiamo assaggiato subito!!!!

Sembra l'originale!!!
ma nn sarà che è più di un anno che nn assaporiamo l'originale!!

Poche ore fa ho composto un numero e dall’altra parte una voce soave ha risposto, Suor Giovanna, del monastero di clausura di San Ginesio, una grande emozione per me ascoltare quella voce serena, meravigliata e gioiosa di sentirmi, mi racconta che un tempo confezionavano agnelli per pasqua ma ora non più, mi dice che ora son rimaste in poche, mi parla della settimana santa densa di preghiera, mi dice che ci sono i muratori ed è tutto polveroso, mi dice che hanno tutto anche la polvere :) mi invita ad andare per ricevere in dono l’antica ricetta dell’agnello di Pasqua :)  le tradizioni resteranno vive:)

Con questa dolce partecipo al contest di Pasqua di  Il cucchiaio d'oro e Esperya



sabato 4 aprile 2009

Treccia di Pasqua


Per addolcire le prossime colazioni una morbida treccia



Ingredienti:
200 gr. Farina 00, 300 gr manitoba, 1 cubetto lievito di birra, 30 gr. miele, 50 gr. burro, 120 gr. Zucchero, 2 uova, 150 gr latte, un pizzico di sale, 100 gr. Burro
copertura: 100 gr acqua, 150-200 di zucchero ( molto approssimativo! ho lasciato a mia mamma il compito di terminare questa sorta di glassa, per cui un pò a occhio).
granella di zucchero


Sciogliere il lievito il miele e un pò di zucchero nel latte tiepido.
In una ciotola farina al centro aggiungere il latte in cui si sono sciolti il lievito, miele e zucchero e iniziare ad impastare, aggiungere il restante zucchero, 50 gr. Burro a pezzetti, pizzico di sale e le uova montate. Lavorare una ventina di minuti e far lievitare almeno due ore in luogo caldo.
Riporre mezz'ora in frigo.

Stendere la pasta su piano infarinato, porre al centro 100 gr di burro a pezzetti, chiudere il burro nella pasta e stendere con il mattarello, ripiegare e stendere di nuovo, ripetendo l’operazione diverse volte.

Far riposare

Riprendere la pasta e dividerla in tre parti uguali, formare tre lunghe striscie.
Intrecciarle tra loro e formare un cerchio dando la forma di una ciambella.
Sistemare in uno stampo con il buco imburrato ed infarinato e far lievitare un’ oretta.

Nel frattempo preparare la copertura scaldando acqua e zucchero fino ad ottenere uno sciroppo denso.

Riprendere la treccia, spennelare con latte e coprire con granella di zucchero.
Cuocere in forno a 180° per 35/40 minuti o cmq fino a doratura.

Sfornare, far fermare un pò, togliere da stampo e spennellare con sciroppo di zucchero, far raffreddare su una gratella per dolci o su carta paglia.